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	<title>Escursionismo - Alzati e Viaggia</title>
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	<title>Escursionismo - Alzati e Viaggia</title>
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		<title>Trekking da Rifugio Campolongo a Forte Campolongo sull&#8217;Altopiano di Asiago</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 10:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono trekking che richiedono un&#8217;intera giornata e altri che, in poco più di un&#8217;ora, riescono a regalarti panorami incredibili e un viaggio nella storia. Il sentiero che collega Rifugio Campolongo a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://alzatieviaggia.com/trekking-al-forte-campolongo-sull-altopiano-di-asiago/">Trekking da Rifugio Campolongo a Forte Campolongo sull&#8217;Altopiano di Asiago</a> proviene da <a href="https://alzatieviaggia.com">Alzati e Viaggia</a>.</p>
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<p>Ci sono trekking che richiedono un&#8217;intera giornata e altri che, in poco più di un&#8217;ora, riescono a regalarti panorami incredibili e un viaggio nella storia. Il sentiero che collega <strong>Rifugio Campolongo a Forte Campolongo</strong>, sull&#8217;Altopiano di Asiago, appartiene proprio a questa seconda categoria.</p>



<p>È un percorso breve, adatto praticamente a tutti, perfetto se hai poco tempo oppure vuoi abbinarlo alla visita di altri luoghi storici dell&#8217;altopiano. Noi lo abbiamo fatto in una mattinata estiva e possiamo dirti una cosa: ne vale davvero la pena.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda del trekking</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Partenza:</strong> Rifugio Campolongo</li>



<li><strong>Arrivo:</strong> Forte Campolongo</li>



<li><strong>Percorso:</strong> andata e ritorno sullo stesso sentiero</li>



<li><strong>Tempo di percorrenza:</strong> circa 30 minuti per la salita (altrettanti per la discesa)</li>



<li><strong>Difficoltà:</strong> facile</li>



<li><strong>Dislivello:</strong> circa 250 metri</li>



<li><strong>Adatto a:</strong> famiglie, principianti e chi cerca una passeggiata panoramica</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Dove parcheggiare</h2>



<p>Il punto di partenza è il <strong>Rifugio Campolongo</strong>, facilmente raggiungibile in auto.</p>



<p>Qui è presente un ampio parcheggio. Durante la nostra visita, in piena estate, il costo era di <strong>5 € per l&#8217;intera giornata</strong>. Nelle stagioni meno affollate potrebbe essere gratuito o avere modalità differenti, quindi conviene sempre verificare sul posto.</p>



<p>Un&#8217;alternativa è <strong>Spiazzo Garibaldi</strong>, da cui è comunque possibile raggiungere l&#8217;inizio del percorso con una breve camminata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Caverna del Sciason (o Sieson): un piccolo stop che merita</h2>



<p>Dopo circa <strong>10 minuti dalla partenza</strong>, il sentiero incontra uno dei luoghi più curiosi della zona: la <strong>Caverna del Sciason</strong>, conosciuta anche come <strong>Caverna del Sieson</strong>.</p>



<p>Si tratta di una cavità naturale di origine carsica, tipica dell&#8217;Altopiano di Asiago, che colpisce per le sue dimensioni e per l&#8217;atmosfera quasi misteriosa. Nel corso della Prima Guerra Mondiale queste cavità naturali vennero spesso utilizzate come riparo dai soldati o come punti di appoggio grazie alla loro posizione strategica.</p>



<p>Vale la pena fermarsi qualche minuto per osservarla prima di proseguire verso il forte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/caverna-sieson-trekking-forte-campolongo-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-7476" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/caverna-sieson-trekking-forte-campolongo-1024x683.jpg 1024w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/caverna-sieson-trekking-forte-campolongo-300x200.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/caverna-sieson-trekking-forte-campolongo-768x512.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/caverna-sieson-trekking-forte-campolongo-1170x780.jpg 1170w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/caverna-sieson-trekking-forte-campolongo-585x390.jpg 585w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/caverna-sieson-trekking-forte-campolongo-263x175.jpg 263w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/caverna-sieson-trekking-forte-campolongo-600x400.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/caverna-sieson-trekking-forte-campolongo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il trekking verso Forte Campolongo</h2>



<p>Lasciata la caverna alle spalle, il sentiero inizia a salire con maggiore decisione.</p>



<p>La salita dura circa <strong>30 minuti</strong>, ma non presenta particolari difficoltà. Il fondo è buono, il percorso è ben segnalato e l&#8217;inclinazione rimane costante senza tratti tecnici o esposti.</p>



<p>Lungo il tragitto si attraversano boschi di abeti e radure panoramiche che rendono la passeggiata piacevole anche nelle giornate più calde.</p>



<p>Man mano che si sale iniziano ad aprirsi splendide viste sull&#8217;Altopiano di Asiago, rendendo ogni sosta una buona occasione per qualche fotografia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/altopiano-asiago-trekking-forte-campolongo-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-7477" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/altopiano-asiago-trekking-forte-campolongo-1024x683.jpg 1024w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/altopiano-asiago-trekking-forte-campolongo-300x200.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/altopiano-asiago-trekking-forte-campolongo-768x512.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/altopiano-asiago-trekking-forte-campolongo-1170x780.jpg 1170w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/altopiano-asiago-trekking-forte-campolongo-585x390.jpg 585w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/altopiano-asiago-trekking-forte-campolongo-263x175.jpg 263w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/altopiano-asiago-trekking-forte-campolongo-600x400.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/altopiano-asiago-trekking-forte-campolongo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Forte Campolongo: uno dei simboli della Grande Guerra</h2>



<p>Una volta arrivati in cima si raggiunge <strong>Forte Campolongo</strong>, uno dei forti italiani costruiti all&#8217;inizio del Novecento lungo il confine con l&#8217;Impero Austro-Ungarico.</p>



<p>Realizzato tra il 1908 e il 1912, il forte faceva parte del sistema difensivo dell&#8217;Altopiano dei Sette Comuni. Durante la Prima Guerra Mondiale subì pesantissimi bombardamenti da parte dell&#8217;artiglieria austro-ungarica e venne progressivamente danneggiato fino a perdere la propria funzione militare.</p>



<p>Oggi rimangono le imponenti strutture in cemento, visitabili liberamente, che permettono di immaginare la vita dei soldati che qui erano di stanza.</p>



<p>Oltre al valore storico, il punto panoramico è davvero spettacolare: nelle giornate limpide lo sguardo si apre sulle montagne circostanti e su gran parte dell&#8217;altopiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno</h2>



<p>Per il rientro si percorre <strong>lo stesso sentiero dell&#8217;andata</strong>.</p>



<p>Essendo quasi interamente in discesa, il ritorno richiede circa <strong>20-25 minuti</strong>, rendendo questo itinerario perfetto anche per una passeggiata di mezza giornata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Altri forti da visitare nei dintorni</h2>



<p>Se stai organizzando una giornata sull&#8217;Altopiano di Asiago, ti consigliamo di non fermarti a Forte Campolongo. Nelle vicinanze si trovano infatti altri importanti forti della Grande Guerra.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Forte Corbin</h3>



<p>Considerato uno dei forti meglio conservati dell&#8217;intero fronte italiano, <strong>Forte Corbin</strong> è oggi un museo visitabile. Attraverso gallerie, postazioni, reperti storici e installazioni multimediali racconta in modo coinvolgente la vita dei soldati durante il conflitto. È una visita che consigliamo assolutamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Forte Verena</h3>



<p>Situato a oltre 2.000 metri di quota, <strong>Forte Verena</strong> è conosciuto come il &#8220;Dominatore dell&#8217;Altopiano&#8221;. Da qui, il 24 maggio 1915, partirono alcuni dei primi colpi d&#8217;artiglieria italiani della Prima Guerra Mondiale. Oggi il forte conserva ancora numerosi resti ed è raggiungibile con escursioni panoramiche che regalano viste spettacolari sulle Dolomiti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Forte Interrotto</h3>



<p>Più che un forte tradizionale, <strong>Forte Interrotto</strong> assomiglia a un vero castello militare. Costruito nella seconda metà dell&#8217;Ottocento, domina la Val d&#8217;Assa ed è facilmente raggiungibile con una piacevole passeggiata. Anche questo luogo ebbe un ruolo importante durante la Grande Guerra e oggi rappresenta una delle testimonianze storiche più suggestive dell&#8217;altopiano.</p>
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		<title>Trekking al Passo delle Selle, C.A.I. 604</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alzatieviaggia@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 18:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[baita paradiso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Camminata non troppo impegnativa con vista stupenda a quota 2528mt &#8211; Moena DIFFICOLTA’ Piuttosto facile, soprattutto se siete dei buoni camminatori DURATA Circa 3h PUNTO DI PARTENZA Passo San Pellegrino, 1920mt SENTIERO&#8230;</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Camminata non troppo impegnativa con vista stupenda a quota 2528mt &#8211; Moena</h2>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>DIFFICOLTA’</strong></td><td>Piuttosto <strong>facile</strong>, soprattutto se siete dei buoni camminatori</td></tr><tr><td><strong>DURATA</strong></td><td>Circa 3h</td></tr><tr><td><strong>PUNTO DI PARTENZA</strong></td><td>Passo San Pellegrino, 1920mt</td></tr><tr><td><strong>SENTIERO</strong></td><td>604</td></tr></tbody></table></figure>



<p>Se state cercando un percorso non troppo impegnativo la salita al <strong>Rifugio del Passo delle Selle</strong> potrebbe fare al caso vostro. Panoramico, suggestivo, con dei paesaggi sorprendenti e con il verde che si disperde oltre i vostri occhi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Passo San Pellegrino </h3>



<p>Partite dal <strong>Passo San Pellegrino</strong>, in particolare dal retro dell’impianto di risalita<strong> Costalunga</strong>.</p>



<p>Il percorso si svolge tutto in salita ma il tratto iniziale è abbastanza facile in quanto la pendenza è minima e si sale un po’ alla volta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Baita Paradiso &#8211; Passo delle Selle</h3>



<p>Il primo stop per una pausa veloce e per scattare qualche foto lo potete fare alla<strong> Baita Paradiso</strong> (dopo circa <strong>1h</strong> di cammino) a quota 2130 mt. La guida del nostro hotel ci ha consigliato una toccata veloce in questo posto per assaggiare i dolci preparati in casa dal proprietario. Se vi va…fatelo!</p>



<div class="wp-block-image size-full wp-image-2067"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/baita-paradiso-passo-selle-alzati-e-viaggia.jpg" alt="baita-paradiso-passo-selle" class="wp-image-4935" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/baita-paradiso-passo-selle-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/baita-paradiso-passo-selle-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/baita-paradiso-passo-selle-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/baita-paradiso-passo-selle-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/baita-paradiso-passo-selle-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Baita Paradiso, Passo San Pellegrino</figcaption></figure></div>



<p>Riprendete il cammino e vi accorgerete che il percorso inizia a farsi un po’ più complicato. Il sentierino da seguire è stretto con alcuni punti in cui prestare più attenzione.</p>



<div class="wp-block-jetpack-slideshow aligncenter" data-effect="slide"><div class="wp-block-jetpack-slideshow_container swiper-container"><ul class="wp-block-jetpack-slideshow_swiper-wrapper swiper-wrapper"><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" alt="trekking-passo-selle" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-4937" data-id="4937" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/trekking-passo-selle-alzati-e-viaggia.jpg" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/trekking-passo-selle-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/trekking-passo-selle-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/trekking-passo-selle-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/trekking-passo-selle-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/trekking-passo-selle-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" alt="passo-selle-trekking" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-4936" data-id="4936" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/passo-selle-trekking-alzati-e-viaggia.jpg" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/passo-selle-trekking-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/passo-selle-trekking-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/passo-selle-trekking-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/passo-selle-trekking-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/passo-selle-trekking-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></li></ul><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-prev swiper-button-prev swiper-button-white" role="button"></a><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-next swiper-button-next swiper-button-white" role="button"></a><a aria-label="Pause Slideshow" class="wp-block-jetpack-slideshow_button-pause" role="button"></a><div class="wp-block-jetpack-slideshow_pagination swiper-pagination swiper-pagination-white"></div></div></div>



<p>Ogni tanto giratevi indietro fieri di essere arrivati fino a lì e ammirate il verde che vi circonda!</p>



<p>L’ultimo tratto della camminata è il più arduo, in quanto la pendenza inizia ad aumentare, ma per chi ha già un po’ di esperienza non è nulla di impossibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rifugio Passo delle Selle</h3>



<p>Arrivati alla vetta il panorama è incredibile: da una parte vedrete sotto di voi il <strong>Passo San Pellegrino</strong> e tutto quel verde che d’estate lo caratterizza e dall’altra è possibile prendere altri sentieri che portano fino al<strong> Lago delle Selle</strong>.</p>



<div class="wp-block-image size-full wp-image-2070"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/moena-passo-delle-selle-alzati-e-viaggia.jpg" alt="moena-passo-delle-selle" class="wp-image-4938" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/moena-passo-delle-selle-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/moena-passo-delle-selle-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/moena-passo-delle-selle-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/moena-passo-delle-selle-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/07/moena-passo-delle-selle-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Vista dal Passo delle Selle</figcaption></figure></div>



<p>Noi abbiamo approfittato del Rifugio che si trova nel passo per gustarci un pranzo veloce e ne siamo rimasti particolarmente soddisfatti: il cibo è fresco e molto gustoso per di più mangiare all’interno di un luogo tipico è sempre una bella esperienza che ci piace fare. <a href="https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1020227-d2257575-Reviews-Rifugio_Passo_delle_Selle-Pozza_di_Fassa_Province_of_Trento_Trentino_Alto_Adige.html">QUI</a> se volete vedere alcune recensioni.</p>



<p>Come vi dicevamo, volendo potete percorrere altri itinerari che si sviluppano dal Passo delle Selle, ma se ritenete di aver dato già abbastanza, tornate indietro per la strada percorsa all’andata.</p>



<p>Tutto il percorso sarà in discesa e in circa <strong>2.30h</strong> sarete tornati a valle.</p>



<p>Potresti anche essere interessato a <a href="https://alzatieviaggia.com/moena-cosa-vedere-e-fare-in-estate/">cosa vedere a Moena!</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://alzatieviaggia.com/trekking-al-passo-delle-selle-c-a-i-604/">Trekking al Passo delle Selle, C.A.I. 604</a> proviene da <a href="https://alzatieviaggia.com">Alzati e Viaggia</a>.</p>
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		<title>Lago Sorapis: sentiero C.A.I. 215</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alzatieviaggia@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 08:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[cortina d'ampezzo]]></category>
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		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come raggiungere il Lago Sorapis tramite il sentiero 215 DIFFICOLTA’ Difficoltà media, piuttosto impegnativo in alcuni punti dove potrete salire solo attraverso ripide scalette in ferro DURATA Circa 2h PUNTO DI PARTENZA&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://alzatieviaggia.com/lago-sorapis-sentiero-c-a-i-215/">Lago Sorapis: sentiero C.A.I. 215</a> proviene da <a href="https://alzatieviaggia.com">Alzati e Viaggia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Come raggiungere il Lago Sorapis tramite il sentiero 215</h2>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>DIFFICOLTA’</strong></td><td>Difficoltà media, piuttosto impegnativo in alcuni punti dove potrete salire solo attraverso ripide scalette in ferro</td></tr><tr><td><strong>DURATA</strong></td><td>Circa 2h</td></tr><tr><td><strong>PUNTO DI PARTENZA</strong></td><td>Passo 3 croci con accesso limitrofo alla chiesetta del passo, parcheggio adiacente all&#8217;entrata del percorso</td></tr><tr><td><strong>SENTIERO</strong></td><td>C.A.I. 215</td></tr></tbody></table></figure>



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<p>L’itinerario consigliato segue il sentiero <strong>C.A.I. 215</strong> con partenza dal <strong>Passo Tre Croci</strong> a 1805 mt.</p>



<p>Si inizia il percorso con una passeggiata tranquilla di circa 10 minuti <strong>in mezzo al bosco</strong> fino ad arrivare ad una grande conca formata da una frana. Dopo una serie di salite ripide accompagnate da leggere discese inizia il percorso più impegnativo nel quale sono presenti parecchi tratti esposti ai cui piedi si apre il vallone del Sorapis.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/lago-sorapis-cai-215-alzati-e-viaggia.jpg" alt="lago-sorapis-cai-215" class="wp-image-4885" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/lago-sorapis-cai-215-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/lago-sorapis-cai-215-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/lago-sorapis-cai-215-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/lago-sorapis-cai-215-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/lago-sorapis-cai-215-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p><strong>Ripide scalette in ferro</strong> permettono la salita intervallate da tratti pianeggianti a strapiombo sulla valle. Un cordino in metallo vi aiuterà durante il percorso ma la concentrazione non deve mancare. Si procede in fila indiana, la prudenza non è mai troppa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/cai-215-lago-sorapis-alzati-e-viaggia.jpg" alt="cai-215-lago-sorapis" class="wp-image-4887" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/cai-215-lago-sorapis-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/cai-215-lago-sorapis-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/cai-215-lago-sorapis-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/cai-215-lago-sorapis-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/cai-215-lago-sorapis-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>In poco più di <strong>2 ore</strong> arriverete al <strong>Rifugio Vandelli&nbsp;</strong> a 1926 mt dove potrete ristorarvi e mangiare dell’ottimo cibo tipico. Per gli escursionisti che decidono di passare la notte in zona il rifugio Vandelli rappresenta un ottimo punto di appoggio in cui è possibile pernottare. Si tratta di pochi posti letto con servizi igienici in comune. Potete trovare tutte le info dettagliate e i contatti nel sito del <a href="http://www.rifugiovandelli.it/home.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rifugio Vandelli</a>. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Il lago Sorapis</h3>



<p>Adiacente il rifugio si apre questo gioiellino che con il colore <strong>turchese</strong> delle sue acque vi accecherà da quanto è brillante. Una sensazione di pace e di serenità per essere riusciti ad arrivare fino a li vi pervaderà.</p>



<p>Una<strong> pausa</strong> è ben concessa. Ristoratevi nelle acque del lago e rilassatevi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/lago-sorapis-cortina-alzati-e-viaggia.jpg" alt="lago-sorapis-cortina" class="wp-image-4889" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/lago-sorapis-cortina-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/lago-sorapis-cortina-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/lago-sorapis-cortina-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/lago-sorapis-cortina-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/lago-sorapis-cortina-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></div>



<p>Il <strong>Lago Sorapis</strong> è una meta tra le più ambite delle<strong> Dolomiti</strong> che accoglie, soprattutto d’estate, un flusso di gente non indifferente. Ultimamente, per preservare la sua bellezza, si era parlato di inserire dei controlli per limitare il numero di turisti che ogni giorno ne fanno &nbsp;visita. In particolare perché, come ben sappiamo, le persone non sono tutte cosi civili e rispettose dell’ambiente circostante!</p>



<p>Quindi, mi raccomando, se dopo aver visto i meravigliosi panorami attraverso le nostre foto, vi è venuta un’assurda voglia di andarci (e credeteci vi capiamo bene) fate attenzione a rispettare la <strong>natura</strong> che avete di fronte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ma perché il Lago Sorapis ha quel colore turchese?</h3>



<p>Un colore talmente particolare da sembrar finto che lascia a bocca aperta appena si scorgono le sue acque. La tonalità è dovuta alla<strong> conformazione delle rocce </strong>provenienti dal ghiacciaio che lo genera le cui polveri quindi vanno a depositarsi nel fondale del lago. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando andare</h3>



<p>L&#8217;<strong>estate </strong>rappresenta il momento migliore in cui visitare il lago Sorapis. Oltre ad avere la possibilità cosi di ristorarsi nelle sue sponde, consigliamo l&#8217;estate anche per l&#8217;<strong>accessibilità al sentiero cai 215</strong>. Un percorso di trekking che, come abbiamo detto precedentemente, presenta dei tratti particolarmente esposti e scivolosi che metterebbero in difficoltà gli escursionisti (non sempre preparati ma spinti soprattutto dalla popolarità del luogo) in condizioni climatiche non agevoli delle stagioni più rigide. </p>



<p>Leggi anche gli altri articoli dedicati a <a href="https://alzatieviaggia.com/cortina-d-ampezzo-cosa-vedere-in-estate/">Cortina D&#8217;Ampezzo</a> oppure cerca altre <a href="https://alzatieviaggia.com/dolomiti-venete-quali-sono-le-localita-da-visitare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">località delle Dolomiti</a> da non perdere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://alzatieviaggia.com/lago-sorapis-sentiero-c-a-i-215/">Lago Sorapis: sentiero C.A.I. 215</a> proviene da <a href="https://alzatieviaggia.com">Alzati e Viaggia</a>.</p>
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		<title>Trekking al Lago di Volaia tra Friuli Venezia Giulia e Austria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alzatieviaggia@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2022 09:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[trekking friuli]]></category>
		<category><![CDATA[trekking italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra Friuli e Austria: il Lago di Volaia Una piccola perla che ha origine da un ghiacciaio, a forma di cuore ai piedi del Monte Coglians, al confine tra Italia e Austria.&#160;&#8230;</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Tra Friuli e Austria: il Lago di Volaia</h2>



<p>Una piccola perla che ha origine da un ghiacciaio, a forma di cuore ai piedi del<strong> Monte Coglians</strong>, al confine tra Italia e Austria.&nbsp;</p>



<p>Un lago poco conosciuto e forse proprio per questo ancor più bello ed incontaminato, visitato solo dai veri appassionati di trekking che decidono di salire a <strong>1951 mt</strong> per godersi questo paesaggio.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>Punto di partenza</td><td>Forni Avoltri, parcheggio del Rifugio Edoardo Tolazzi&nbsp; &#8211; 1250 mt</td></tr><tr><td>Sentiero c.a.i.</td><td>144</td></tr><tr><td>Dislivello</td><td>c.a. 700 mt</td></tr><tr><td>Punto di arrivo</td><td>Rifugio Wolayerseehütte</td></tr><tr><td>Durata</td><td>Circa 4h con un buon passo (andata e ritorno)</td></tr><tr><td>Lunghezza</td><td>Circa 10 km (andata e ritorno)</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Tutto il sentiero per arrivare al lago di Volaia è in salita.&nbsp;</h3>



<p>Dopo un<strong> paio di tornanti asfaltati inizial</strong>i, la strada si trasformerà <strong>in sterrato </strong>fino all’ultimo tratto, in cui dovrete affrontare la parte più faticosa del sentiero che attraverso una salita rocciosa vi condurrà in cima.&nbsp;</p>



<p>Tutto il percorso è in salita e come dicevamo <strong>l’ultima mezz’ora è quella che metterà più a dura prova il vostro fisico</strong>&#8230; ma tranquilli nulla di così impossibile! Basterà qualche pausa in più e ce la farete.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rifugio Lambertenghi Romanin – trekking al Lago di Volaia</h3>



<p>Quando avvisterete il<strong> Rifugio Lambertenghi Romanin</strong> il gioco sarà ormai fatto! In altri 10 minuti sarete giunti al lago.&nbsp;</p>



<p>Il rifugio italiano è attualmente chiuso al pubblico per ristrutturazione (aggiornamento &#8211; luglio 2022) e quindi per una sosta ristoro dovrete dirigervi al Rifugio austriaco, altrettanto bello e panoramico!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Resti della Grande Guerra – trekking al Lago di Volaia</h3>



<p>Una volta giunti al Rifugio italiano, un connubio di natura e storia saprà intrattenervi, regalandovi paesaggi sconfinati ma anche pezzi di storia drammatici.&nbsp;</p>



<p>Incontrerete infatti <strong>trincee </strong>ancora ben integre dove sono segnalate le postazioni in cui venivano posizionati cannoni e mitragliatrici. Ricordiamo infatti che questo territorio carnico è stato conteso tra i due stati per tutta la durata della Prima Guerra Mondiale. Occupato inizialmente dagli asburgici nel 1915, è stato poi conquistato dagli italiani che lo mantennero fino alla disfatta di Caporetto.</p>



<p>Ad oggi una croce e un piccolo altarino ricordano pezzi di storia impossibili da dimenticare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Lago di Volaia &#8211; Wolayer See</h3>



<p>Come dicevamo il Lago di Volaia è un lago glaciale che, soprattutto per il colore delle sue acque, ci ha ricordato il famosissimo <a href="https://alzatieviaggia.com/lago-sorapis-sentiero-c-a-i-215/">lago di Sorapis</a> (trekking c.a.i. 215). Sembrano quasi due cugini alla lontana: il Volaia, più riservato e timido e il Sorapis, più famoso ed estroverso. Ma la bellezza di entrambi è assolutamente indiscussa e a nostro parere di pari livello.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/07/lago-di-volaia-trekking-alzati-e-viaggia.jpg" alt="lago-di-volaia-trekking-alzati-e-viaggia" class="wp-image-5989" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/07/lago-di-volaia-trekking-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/07/lago-di-volaia-trekking-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/07/lago-di-volaia-trekking-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/07/lago-di-volaia-trekking-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/07/lago-di-volaia-trekking-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>Fate il giro del lago e ammiratelo da ogni scorcio perché ne vale davvero la pena!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rientro dal Lago di Volaia &#8211;&nbsp; sentiero 144</h3>



<p>Il rientro può tranquillamente esser fatto attraverso il medesimo sentiero, ponendo grande attenzione alla prima parte. La discesa è infatti parecchio ripida e scoscesa.</p>
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		<title>Trekking ad anello al Lago di Corlo: tra ponti sospesi e panorami mozzafiato</title>
		<link>https://alzatieviaggia.com/trekking-ad-anello-al-lago-di-corlo-in-provincia-di-belluno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alzatieviaggia@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 08:03:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://alzatieviaggia.com/trekking-ad-anello-al-lago-di-corlo-in-provincia-di-belluno/">Trekking ad anello al Lago di Corlo: tra ponti sospesi e panorami mozzafiato</a> proviene da <a href="https://alzatieviaggia.com">Alzati e Viaggia</a>.</p>
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<p>Siamo in Veneto, in provincia di Belluno, in uno dei luoghi più suggestivi e (ancora!) poco conosciuti della regione: il <strong>Lago di Corlo</strong>, ad <strong>Arsiè</strong> nelle prealpi Bellunesi.<br>Un angolo selvaggio e silenzioso, spesso chiamato “il piccolo fiordo veneto”, perfetto per chi ama la natura autentica, i paesaggi montani e le escursioni panoramiche.</p>



<p>Oggi ti portiamo con noi in un <strong>trekking ad anello impegnativo ma gratificante</strong>, tra sentieri nel bosco, villaggi abbandonati e ponti sospesi.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Info pratiche per il trekking ad anello al lago di Corlo</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Partenza/Arrivo:</strong> Parcheggio gratuito di via Liberazione, 58, 32030 Arsiè BL vicino al bar/ristorante Il mondo di Fortunato</li>



<li><strong>Lunghezza:</strong> 15 km</li>



<li><strong>Dislivello:</strong> 750 m</li>



<li><strong>Durata:</strong> circa 4h 30 (senza lunghe soste)</li>



<li><strong>Difficoltà:</strong> <strong>medio-impegnativo</strong></li>



<li><strong>Segnaletica:</strong> CAI 807 e indicazioni locali</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/trekking-lago-di-corlo-traccia-1024x683.jpg" alt="trekking-lago-di-corlo-traccia" class="wp-image-7097" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/trekking-lago-di-corlo-traccia-1024x683.jpg 1024w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/trekking-lago-di-corlo-traccia-600x400.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/trekking-lago-di-corlo-traccia-300x200.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/trekking-lago-di-corlo-traccia-768x512.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/trekking-lago-di-corlo-traccia-1170x780.jpg 1170w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/trekking-lago-di-corlo-traccia-585x390.jpg 585w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/trekking-lago-di-corlo-traccia-263x175.jpg 263w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/trekking-lago-di-corlo-traccia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Inizio del trekking ad anello</h2>



<p>Dopo aver parcheggiato l’auto in <strong>Via Liberazione 58</strong> (arriva presto cosi da assicurarti di trovare posto soprattutto nei mesi estivi), nei pressi del bar/ristorante e del lungolago. Da qui inizia il trekking in senso <strong>antiorario</strong>, costeggiando la riva del Lago di Corlo lungo un tratto pianeggiante e tranquillo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/lago-di-corlo-vista-1024x683.jpg" alt="lago-di-corlo-vista" class="wp-image-7099" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/lago-di-corlo-vista-1024x683.jpg 1024w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/lago-di-corlo-vista-600x400.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/lago-di-corlo-vista-300x200.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/lago-di-corlo-vista-768x512.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/lago-di-corlo-vista-1170x780.jpg 1170w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/lago-di-corlo-vista-585x390.jpg 585w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/lago-di-corlo-vista-263x175.jpg 263w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/lago-di-corlo-vista.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Attraversa il borgo di Rocca</strong></h2>



<p>Il sentiero ti conduce al piccolo <strong>borgo di Rocca</strong>, oggi in gran parte disabitato. Un tempo vivevano qui decine di famiglie, prima che la costruzione della diga cambiasse per sempre la geografia e la storia del luogo.<br>Dal sentiero si scorge anche il celebre <strong>campanile isolato</strong>, unico superstite dell’antica chiesa, oggi parzialmente sommersa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ponte tibetano – Ponte della Vittoria</strong> lungo il trekking del Lago di Corlo</h2>



<p>Poco dopo Rocca, ti troverai davanti a uno dei momenti clou del percorso: il <strong>ponte sospeso della Vittoria</strong>. Un piccolo ponte tibetano stabile ma emozionante, da attraversare con attenzione&#8230; e con la fotocamera pronta!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Salita verso il borgo fantasma di Fumegai</strong></h2>



<div class="wp-block-group has-background" style="background-color:#eaeaea"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<p>Appena superato il ponte, segui le indicazioni per il <strong>borgo fantasma di Fumegai</strong>. Inizia qui una <strong>salita costante nel bosco</strong> (circa 40 minuti) che ti porta in un mondo fuori dal tempo: ruderi in pietra, vecchie case invase dalla vegetazione, oggetti dimenticati&#8230; Fumegai è un luogo sospeso, malinconico e affascinante.</p>



<div class="wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-1 wp-block-group-is-layout-flex">
<p>Il nome “Fumegai” deriva dal termine veneto <strong>“infumegà”</strong>, cioè &#8220;coperto di fuliggine&#8221;, in riferimento agli antichi abitanti che lavoravano con il legname e vivevano tra fumi e stufe sempre accese.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le fasi dell’abbandono:</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>1873</strong>: nasce il borgo, abitato da famiglie di <strong>pastori e contadini</strong>.</li>



<li><strong>Anni ’20-’30</strong>: inizia il <strong>primo abbandono</strong>, a causa della vita dura, dell’isolamento e dell’assenza di prospettive.</li>



<li><strong>Anni ’50</strong>: la costruzione della diga <strong>segna la fine definitiva</strong> del villaggio, che rimane completamente isolato.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Ma non è tutto finito lì…</h3>



<p>Negli <strong>anni ’60 e ’70</strong>, una piccola comunità di <strong>hippy</strong> decise di stabilirsi temporaneamente tra quelle rovine, lasciando tracce ancora oggi visibili: <strong>murales, oggetti vintage, riviste, perfino un frigorifero</strong>.</p>



<p>Nel <strong>2019</strong>, un ragazzo con il suo cane decise di <strong>trasferirsi a Fumegai</strong>: rimise in sesto una delle case e visse lì, <strong>in totale isolamento</strong>, per circa 18 mesi.</p>
</div>
</div></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/fumegai-trekking-lago-di-corlo-1024x683.jpg" alt="fumegai-trekking-lago-di-corlo" class="wp-image-7098" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/fumegai-trekking-lago-di-corlo-1024x683.jpg 1024w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/fumegai-trekking-lago-di-corlo-600x400.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/fumegai-trekking-lago-di-corlo-300x200.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/fumegai-trekking-lago-di-corlo-768x512.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/fumegai-trekking-lago-di-corlo-1170x780.jpg 1170w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/fumegai-trekking-lago-di-corlo-585x390.jpg 585w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/fumegai-trekking-lago-di-corlo-263x175.jpg 263w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2025/07/fumegai-trekking-lago-di-corlo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Panorama da Forcelletta</strong></h2>



<p>Lasciato Fumegai, prosegui sul <strong>sentiero 807</strong> fino a raggiungere la panoramica <strong>località Forcelletta</strong>. Da qui, lo sguardo si apre su un tratto più alto del lago e sulla vallata: è uno dei punti più spettacolari del giro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Discesa e ritorno via Ponte di Polo</strong></h2>



<p>Dopo la sosta panoramica, il sentiero scende verso la zona sud del lago. Passerai per <strong>Ponte di Polo</strong> e infine rientrerai lungo la riva occidentale del lago, tornando dolcemente verso il parcheggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli utili</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Nessun punto di ristoro</strong> lungo il percorso (solo alla partenza e all’arrivo). Porta <strong>acqua abbondante</strong>, snack e magari un pranzo al sacco.</li>



<li>Il sentiero è <strong>quasi interamente tra i boschi</strong>, quindi ombreggiato e fresco anche nelle giornate calde.</li>



<li><strong>Equipaggiamento consigliato:</strong> scarponcini da trekking, bastoncini, repellente per insetti, crema solare.</li>



<li>Adatto anche a <strong>cani abituati al trekking</strong>, ma fai attenzione ai tratti esposti.</li>
</ul>



<p>Se sei alla ricerca di altri trekking visita la sezione dedicata <a href="https://alzatieviaggia.com/category/escursionismo/">all&#8217;escursionismo</a>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://alzatieviaggia.com/trekking-ad-anello-al-lago-di-corlo-in-provincia-di-belluno/">Trekking ad anello al Lago di Corlo: tra ponti sospesi e panorami mozzafiato</a> proviene da <a href="https://alzatieviaggia.com">Alzati e Viaggia</a>.</p>
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		<title>Anello della Spina e Cima Quaternà: uno dei trekking panoramici più belli delle Dolomiti Bellunesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alzatieviaggia@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 12:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[trekking dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[trekking italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se amate i trekking lunghi, panoramici e capaci di regalare paesaggi spettacolari dall&#8217;inizio alla fine, l&#8217;Anello della Spina con salita a Cima Quaternà è un&#8217;escursione che merita assolutamente di essere inserita nella&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se amate i trekking lunghi, panoramici e capaci di regalare paesaggi spettacolari dall&#8217;inizio alla fine, l&#8217;<strong>Anello della Spina con salita a Cima Quaternà</strong> è un&#8217;escursione che merita assolutamente di essere inserita nella vostra lista.</p>



<p>Ci troviamo nelle <strong>Dolomiti Bellunesi</strong>, sopra l&#8217;abitato di <strong>Federe</strong>, una piccola frazione del comune di Comelico Superiore. Un itinerario impegnativo soprattutto per lunghezza e dislivello, che attraversa due spettacolari dorsali, <strong>Spina Alta</strong> e <strong>Spina Bassa</strong>, e culmina con la salita a <strong>Cima Quaternà</strong>, una delle montagne più panoramiche della zona.</p>



<p>Una giornata intensa, fatta di pascoli, creste, panorami a 360° e silenzi che difficilmente si dimenticano.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica del trekking</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Partenza:</strong> sopra la Chiesetta di San Leonardo (Federe)</li>



<li><strong>Zona:</strong> Comelico Superiore (BL)</li>



<li><strong>Lunghezza:</strong> circa 22 km</li>



<li><strong>Dislivello positivo:</strong> circa 1.100 m</li>



<li><strong>Tempo di percorrenza:</strong> circa 7 ore</li>



<li><strong>Difficoltà:</strong> Escursionistico (E) con breve tratto finale impegnativo verso Cima Quaternà</li>



<li><strong>Sentieri:</strong> n. 148 all&#8217;andata – n. 149 al ritorno</li>



<li><strong>Periodo consigliato:</strong> da giugno a ottobre</li>
</ul>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>Parcheggio:</strong> a pochi km dalla Chiesetta di San Leonardo sono disponibili solo pochi posti auto. In alta stagione è consigliabile arrivare presto al mattino.</p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La partenza da Federe</h2>



<p>L&#8217;escursione inizia da pochi km sopra la suggestiva <strong>Chiesetta di San Leonardo</strong>, nella frazione di Federe.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-federe-1024x683.jpg" alt="federe-monte-spina
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<p>Da qui si imbocca il <strong>sentiero CAI 148</strong>, che conduce progressivamente verso la spettacolare <strong>Spina Alta</strong>.</p>



<p>I primi chilometri permettono di entrare subito nel cuore dell&#8217;ambiente dolomitico: boschi, pascoli e sentieri ben tracciati accompagnano una salita costante che non presenta particolari difficoltà tecniche.</p>



<p>È uno di quei percorsi dove il panorama inizia a regalare soddisfazioni già molto prima di raggiungere la vetta.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La traversata della Spina Alta</h2>



<p>La <strong>Spina Alta</strong> rappresenta probabilmente uno dei tratti più spettacolari dell&#8217;intero itinerario.</p>



<p>Il sentiero segue una lunga dorsale panoramica dalla quale lo sguardo spazia continuamente sulle Dolomiti Bellunesi, sulle montagne del Comelico e, nelle giornate più limpide, fino alle vette delle Dolomiti di Sesto.</p>



<p>È il classico tratto in cui viene spontaneo fermarsi spesso per scattare fotografie o semplicemente godersi il panorama.</p>



<p>Qui si percepisce davvero la sensazione di camminare sospesi tra cielo e montagne.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-vista-1024x683.jpg" alt="Anello della Spina e Cima Quaternà-vista" class="wp-image-7469" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-vista-1024x683.jpg 1024w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-vista-300x200.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-vista-768x512.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-vista-1170x780.jpg 1170w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-vista-585x390.jpg 585w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-vista-263x175.jpg 263w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-vista-600x400.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-vista.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La salita a Cima Quaternà</h2>



<p>Il momento più impegnativo dell&#8217;escursione arriva con la deviazione che conduce a <strong>Cima Quaternà</strong>.</p>



<p>L&#8217;ultimo tratto di salita è <strong>molto ripido, esposto e caratterizzato da fondo disconnesso</strong>. Non presenta passaggi alpinistici, ma richiede passo sicuro, assenza di vertigini e particolare attenzione, soprattutto in presenza di terreno umido o dopo piogge recenti.</p>



<p>È importante affrontarlo con prudenza e con l&#8217;attrezzatura adeguata.</p>



<p>La fatica, però, viene completamente ripagata una volta raggiunta la vetta.</p>



<p>Da <strong>Cima Quaternà (2.503 m)</strong> il panorama è semplicemente straordinario: una vista a 360° sulle Dolomiti Bellunesi, sulle Dolomiti di Sesto, sulle Alpi Carniche e sul territorio del Comelico.</p>



<p>Uno di quei panorami che fanno dimenticare immediatamente tutti i metri di dislivello affrontati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-salita-1024x683.jpg" alt="Anello della Spina e Cima Quaternà-salita" class="wp-image-7470" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-salita-1024x683.jpg 1024w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-salita-300x200.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-salita-768x512.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-salita-1170x780.jpg 1170w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-salita-585x390.jpg 585w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-salita-263x175.jpg 263w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-salita-600x400.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2026/08/Anello-della-Spina-e-Cima-Quaterna-salita.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno lungo la Spina Bassa</h2>



<p>Dopo la discesa dalla cima, il percorso prosegue lungo la <strong>Spina Bassa</strong>, seguendo il <strong>sentiero CAI 149</strong> che riporta progressivamente verso Federe.</p>



<p>Questo tratto offre un ambiente leggermente diverso rispetto all&#8217;andata, alternando pascoli aperti, sentieri di cresta e boschi, regalando una piacevole varietà paesaggistica che rende l&#8217;anello sempre interessante fino agli ultimi chilometri.</p>



<p>Il rientro è lungo ma scorrevole, permettendo di concludere l&#8217;escursione senza ripercorrere la stessa strada dell&#8217;andata.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">A chi è consigliato</h3>



<p>L&#8217;Anello della Spina non è un trekking difficile dal punto di vista tecnico per la maggior parte del percorso, ma richiede una buona preparazione fisica.</p>



<p>Con <strong>22 chilometri di sviluppo</strong> e <strong>1.100 metri di dislivello</strong>, è un itinerario adatto a chi è abituato a trascorrere un&#8217;intera giornata in montagna.</p>



<p>La salita finale a <strong>Cima Quaternà</strong>, invece, richiede particolare attenzione per via dell&#8217;esposizione e del terreno sconnesso.</p>



<p>Se soffrite di vertigini o non vi sentite sicuri su questo tipo di sentieri, potete valutare di fermarvi prima della vetta e godervi comunque uno dei panorami più belli dell&#8217;intero percorso.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa portare</h3>



<p>Per affrontare questo trekking vi consigliamo di avere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>scarponcini da trekking con buona aderenza;</li>



<li>almeno 2 litri d&#8217;acqua;</li>



<li>pranzo al sacco (non ci sono punti ristoro durante il percorso);</li>



<li>bastoncini da trekking (molto utili soprattutto in discesa);</li>



<li>giacca antivento e uno strato caldo, anche in estate;</li>



<li>crema solare e cappello.</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Il nostro parere</h3>



<p>L&#8217;<strong>Anello della Spina con salita a Cima Quaternà</strong> è uno di quei trekking che lasciano davvero il segno.</p>



<p>La combinazione tra lunghe creste panoramiche, ambienti incontaminati e una vista spettacolare praticamente per tutta la giornata lo rende uno degli itinerari più belli che abbiamo percorso nelle Dolomiti Bellunesi.</p>



<p>Richiede impegno fisico e una buona giornata di cammino, ma ogni chilometro viene ripagato dalla bellezza del paesaggio.</p>



<p>Se cercate un trekking capace di regalarvi panorami indimenticabili e il piacere di vivere la montagna più autentica, questo anello merita assolutamente di essere percorso almeno una volta.</p>
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		<title>Facile percorso di trekking da Malga Rolle ai Laghetti di Colbricon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alzatieviaggia@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2022 07:48:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[trekking dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[trekking italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>San Martino di Castrozza: trekking verso i Laghetti di Colbricon, adatto a tutti! Uno degli itinerari di trekking più frequentati nella zona di San Martino di Castrozza, ma non per questo meno&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">San Martino di Castrozza: trekking verso i Laghetti di Colbricon, adatto a tutti!</h2>



<p>Uno degli itinerari di trekking più frequentati nella zona di <strong>San Martino di Castrozza</strong>, ma non per questo meno bello! Infatti l’escursione da <strong>Malga Rolle ai Laghetti di Colbricon </strong>è proprio un must imperdibile se siete in zona.</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>Partenza (e rientro)</td><td>Malga Rolle</td></tr><tr><td>Durata</td><td>1h (a/r)</td></tr><tr><td>Dislivello</td><td>Circa 40 m</td></tr><tr><td>Lunghezza</td><td>2 km</td></tr><tr><td>C.a.i.</td><td>348</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Partenza da Malga Rolle – 1940 m</h3>



<p>Già la vista da Passo Rolle vale il viaggio. Un panorama pazzesco dove sarete immersi in uno degli scenari naturali più straordinari del <strong>Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino</strong>.</p>



<p>Il<strong> sentiero 348 </strong>parte nei pressi del parcheggio vicino a<strong> Malga Rolle</strong>.</p>



<p>Consiglio spassionato: se decidete di intraprendere quest’escursione (consiglio che comunque vale per qualsiasi trekking in montagna) raggiungete la partenza di buon mattino! Infatti, soprattutto nei weekend e in piena stagione la difficoltà di trovare parcheggio in zona è davvero alta.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/08/trekking-malga-rolle-laghi-colbricon-alzati-e-viaggia.jpg" alt="" class="wp-image-6115" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/08/trekking-malga-rolle-laghi-colbricon-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/08/trekking-malga-rolle-laghi-colbricon-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/08/trekking-malga-rolle-laghi-colbricon-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/08/trekking-malga-rolle-laghi-colbricon-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/08/trekking-malga-rolle-laghi-colbricon-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Lungo il sentiero cai 348</h3>



<p>L’escursione si sviluppa in mezzo al bosco per circa <strong>30/40 minuti</strong> tra leggeri saliscendi. Nulla di complicato e molto fattibile anche con dei bambini al seguito.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I laghi di Colbricon – 1927 m &#8211; trekking da Malga Rolle ai Laghetti di Colbricon</h3>



<p>Quasi all’improvviso sulla vostra destra vedrete comparire due splendide macchie d’acqua di un bellissimo color blu intenso. Dalla conca dei laghetti si ha di fronte la<strong> cima del Colbricon</strong>: tutta quest&#8217;area fu teatro della prima guerra mondiale, ed è puntellata dei resti delle opere costruite durante il conflitto.</p>



<p>Una zona magnifica anche dal punto di vista naturale. Per godere dello scenario nel suo insieme salite sulle cime circostanti!</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/08/malga-rolle-colbricon-trekking-alzati-e-viaggia.jpg" alt="malga-rolle-colbricon-trekking-alzati-e-viaggia" class="wp-image-6116" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/08/malga-rolle-colbricon-trekking-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/08/malga-rolle-colbricon-trekking-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/08/malga-rolle-colbricon-trekking-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/08/malga-rolle-colbricon-trekking-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2022/08/malga-rolle-colbricon-trekking-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Rientro a Malga Rolle &#8211; trekking da Malga Rolle ai Laghetti di Colbricon</h3>



<p>Dopo una pausa veloce al Rifugio Colbricon potete percorrere il rientro lungo lo stesso sentiero dell’andata che in poco più di mezz’ora vi riporterà a Malga Rolle. In estate a Malga Rolle è un vero piacere gustare un vero pranzo da rifugio nei numerosi tavoli posti all’esterno.</p>



<p class="has-text-align-center">***</p>



<p>Appassionato di trekking o in cerca di ispirazione? Scopri la nostra sezione interamente dedicata all&#8217;<strong><a href="https://alzatieviaggia.com/category/escursionismo/">escursionismo</a></strong>.</p>
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		<title>Trekking al Rifugio Lunelli nel Comelico Superiore in Veneto</title>
		<link>https://alzatieviaggia.com/trekking-c-a-i-171-verso-il-rifugio-lunelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alzatieviaggia@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[trekking dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[trekking italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facile percorso di trekking da Padola al Rifugio Lunelli seguendo il sentiero 171 Ci troviamo nella località di Bagni di Valgrande a qualche chilometro da Padola in Veneto. Il percorso che vi&#8230;</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Facile percorso di trekking da Padola al Rifugio Lunelli seguendo il sentiero 171</h2>



<p>Ci troviamo nella località di<strong> Bagni di Valgrande</strong> a qualche chilometro da Padola in Veneto. Il percorso che vi presentiamo oggi è un facile sentiero di trekking,<strong> cai 171</strong>, che vi permetterà di raggiungere in circa 1h15 il <strong>Rifugio Lunelli</strong>, un ottimo punto da cui partono numerosi sentieri o in cui potersi fermare per un squisito pasto tipico in rifugio.</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>Durata</td><td><strong>1h 15</strong> andata nel bosco tramite il sentiero 171 <br><strong>45 minuti rientro</strong> su strada asfaltata <br>Percorso ad anello</td></tr><tr><td>Punto di partenza/arrivo</td><td>Bagni di Valgrande</td></tr><tr><td>Dislivello</td><td>Circa 300 mt</td></tr><tr><td>Difficoltà</td><td>Facile</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Punto di partenza</h3>



<p>Iniziamo la nostra escursione partendo da Bagni di Valgrande. Noi abbiamo parcheggiato l’auto comodamente lungo la strada e abbiamo proseguito, costeggiando anche l’edificio soggiorno “Don Bosco” sulla sinistra, fino ad un bivio. Si imbocca cosi, sempre sulla sinistra, il<strong> sentiero 171 </strong>che porta fino al Rifugio Lunelli.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/09/rifugio-lunelli-cai-171-trekking-alzati-e-viaggia.jpg" alt="rifugio-lunelli-cai-171-trekking" class="wp-image-5798" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/09/rifugio-lunelli-cai-171-trekking-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/09/rifugio-lunelli-cai-171-trekking-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/09/rifugio-lunelli-cai-171-trekking-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/09/rifugio-lunelli-cai-171-trekking-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/09/rifugio-lunelli-cai-171-trekking-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Sentiero 171 </h3>



<p>Il percorso è quasi totalmente in salita all’interno del bosco lungo il torrente Risena. Non presenta tratti particolarmente difficoltà ma è sempre bene prestare molta attenzione in quanto il terreno è piuttosto scivoloso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Arrivo al Rifugio Lunelli</h3>



<p>In circa 1h15 dovreste raggiungere il <strong>Rifugio Lunelli</strong>. Da lì si può continuare il percorso di trekking (sentiero cai 101) proseguendo fino al <strong>Rifugio Berti</strong> e questa è l’escursione più famosa della Val Grande. Oppure potete fare come noi e fermarvi a pranzo al rifugio Lunelli!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ritorno in Val Grande</h3>



<p>Per il ritorno ci sono <strong>3 possibilità</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Rientro tramite lo stesso sentiero, cai 171</li><li>Rientro tramite strada asfaltata, più facile e meno ripida</li><li>Rientro tramite navetta</li></ul>



<p class="has-text-align-center">***</p>



<p>Vuoi conoscere altre <a href="https://alzatieviaggia.com/tag/escursionismo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">escursioni imperdibili da fare nelle nostre bellissime Dolomiti</a>?</p>
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		<title>Escursione al Lago del Miage in Val Veny a Courmayeur</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alzatieviaggia@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Aug 2021 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[trekking dolomiti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facile escursione di trekking in Valle d’Aosta con partenza dalla Val Veny Uno specchio d’acqua verde-azzurro posto a 2.040 mt che ricorda, per il suo particolare colore, il Lago Sorapis nelle Dolomiti&#8230;</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Facile escursione di trekking in Valle d’Aosta con partenza dalla Val Veny</h2>



<p>Uno specchio d’acqua verde-azzurro posto a <strong>2.040 mt </strong>che ricorda, per il suo particolare colore, il <a href="https://alzatieviaggia.com/lago-sorapis-sentiero-c-a-i-215/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lago Sorapis nelle Dolomiti </a>venete. La conformazione del <strong>Lago del Miage </strong>infatti è la stessa, in quanto anch’esso viene alimentato dal ghiacciaio sovrastante. Il lago del Miage risulta forse ancora più particolare per la sua forma così romantica, un cuore.</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>Punto di partenza/arrivo</td><td>Località La Visaille, Val Veny (10 min. dal centro di Courmayeur)</td></tr><tr><td>Durata</td><td>1h 15 per l’andata, circa 1h per il ritorno</td></tr><tr><td>Difficoltà</td><td>Facile ma tutta in salita</td></tr><tr><td>Dislivello</td><td>300 mt</td></tr><tr><td>Sentieri c.a.i.</td><td>12, 18A</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Punto di partenza</h3>



<p>Vi consigliamo di lasciare la vostra auto in <strong>località La Visaille</strong>. Poco prima delle transenne che impediscono il passaggio delle auto, sulla vostra destra troverete un ampio parcheggio gratuito che costeggia il fiume Dora.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sentiero c.a.i. 12</h3>



<p>Potete ora iniziare la vostra salita verso il<strong> Lago del Miage</strong> seguendo il <strong>sentiero c.a.i. 12</strong>, ben segnalato. Per gran parte il sentiero si sviluppa su strada asfaltata e costeggia il fiume Dora. Questo è il tratto più faticoso e, sebbene non particolarmente panoramico, può regalare degli scatti davvero belli.</p>



<p>Gli <strong>ultimi 30 minuti</strong> invece si sviluppano su strada sterrata e da qui il panorama cambia totalmente. I colori della terra in contrasto con il verde rigoglioso della natura e l’azzurro limpido delle acque del fiume vi lasceranno sicuramente senza parole.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/08/lago-del-miage-escursione-alzati-e-viaggia.jpg" alt="lago-del-miage-escursione" class="wp-image-5755" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/08/lago-del-miage-escursione-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/08/lago-del-miage-escursione-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/08/lago-del-miage-escursione-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/08/lago-del-miage-escursione-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/08/lago-del-miage-escursione-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Sentiero c.a.i. 18 A verso Lago del Miage</h3>



<p>Tenendo sempre il fiume sulla vostra sinistra arriverete ad un ponte sul torrente. Per raggiungere il Lago del Miage dovrete prendere il sentiero sulla vostra destra e non quello che svolta a sinistra e che ha come destinazione finale il Rifugio Elisabetta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rifugio Combal</h3>



<p>In pochi minuti arriverete al <strong>Rifugio Combal</strong>. Vi consigliamo di non fermarvi subito ma di tenervi la pausa una volta tornati dal lago. Infatti in pochi minuti di salita (questo è il tratto più impegnativo in quanto la salita è piuttosto ripida), percorrendo la cresta della morena, arriverete finalmente al Lago del Miage.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/08/rifugio-combal-miage-trekking-alzati-e-viaggia.jpg" alt="rifugio-combal-miage-trekking-alzati-e-viaggia" class="wp-image-5756" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/08/rifugio-combal-miage-trekking-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/08/rifugio-combal-miage-trekking-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/08/rifugio-combal-miage-trekking-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/08/rifugio-combal-miage-trekking-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/08/rifugio-combal-miage-trekking-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Ritorno fino alla località La Visaille </h3>



<p>Per il ritorno ripercorrete il sentiero dell’andata. Essendo tutto in discesa si tratta di un percorso più veloce e indubbiamente meno faticoso</p>
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		<title>Da Passo Giau al rifugio Croda da Lago: sentiero C.A.I. 436 &#8211; 434</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alzatieviaggia@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 08:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[cortina d'ampezzo]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da Passo Giau a Croda da Lago: la bellezza della natura a Cortina D&#8217;Ampezzo DIFFICOLTA’ Difficoltà media-difficile, impegnativo nel primo tratto dovuto alla ripida salita fino alla forcella Giau DURATA Circa 3h&#8230;</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Da Passo Giau a Croda da Lago: la bellezza della natura a Cortina D&#8217;Ampezzo</h2>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>DIFFICOLTA’</strong></td><td>Difficoltà <strong>media-difficile</strong>, impegnativo nel primo tratto dovuto alla ripida salita fino alla forcella Giau</td></tr><tr><td><strong>DURATA</strong></td><td><strong>Circa 3h</strong> per raggiungere il rifugio + altre 2 per la discesa a valle fino a Campo</td></tr><tr><td><strong>PUNTO DI PARTENZA</strong></td><td>Passo Giau, 2236 mt</td></tr><tr><td><strong>SENTIERO</strong></td><td>C.A.I. 436 &#8211; 434</td></tr></tbody></table></figure>



<p>L’itinerario consigliato segue il sentiero C.A.I. 436 per poi proseguire lungo il 434 fino al <strong>Rifugio Croda da Lago</strong> con partenza dal <strong>Passo Giau</strong> a 2236 mt. Naturalmente, per poter raggiungere il <a href="https://alzatieviaggia.com/rifugio-croda-da-lago-e-lago-federa-come-arrivare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rifugio Croda da Lago e Lago Federa</a> esistono anche altri molti modi.</p>



<p>Tra tutti i sentieri battuti questo è stato in assoluto quello che più ci è rimasto nel cuore.</p>



<p>Il punto forte di questa escursione è indubbiamente il<strong> panorama</strong>: a <strong>Passo Giau</strong> incontrerete la natura più pura, una distesa infinita di verde che rimanda a paesaggi di qualche film americano.</p>



<div class="wp-block-image size-full wp-image-1887"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-trekking-alzati-e-viaggia.jpg" alt="passo-giau-trekking" class="wp-image-5063" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-trekking-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-trekking-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-trekking-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-trekking-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-trekking-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Panorami, Passo Giau</figcaption></figure></div>



<p>Per non parlare della vista da cartolina dal <strong>Rifugio Croda da Lago</strong>: da qualsiasi punto decidi di scattare una foto, puoi star sicuro di immortale una meraviglia.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">1. Punto di partenza: Passo Giau</h3>



<p><strong>Partenza da Passo Giau</strong>, raggiungibile dal centro di Cortina in <strong>40 minuti</strong> prendendo la linea 30/4 dalla stazione centrale.</p>



<div class="wp-block-image size-full wp-image-1890"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-alzati-e-viaggia.jpg" alt="passo-giau" class="wp-image-5064" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Passo Giau</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">2. Arrivo a Forcella Giau</h3>



<p>Il vostro primo obiettivo da raggiungere ora sarà <strong>Forcella Giau</strong> a 2360 mt. La salita è piuttosto ardua, forse questo è il <strong>tratto più duro</strong> di tutta l’escursione ma è anche quello più suggestivo ed emozionante in quanto, una volta arrivati in quota, la soddisfazione di aver raggiunto la cima vi farà dimenticare ben presto la fatica provata!</p>



<div class="wp-block-image size-full wp-image-1888"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/forcella-giau-cortina-alzati-e-viaggia.jpg" alt="forcella-giau-cortina" class="wp-image-5065" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/forcella-giau-cortina-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/forcella-giau-cortina-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/forcella-giau-cortina-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/forcella-giau-cortina-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/forcella-giau-cortina-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Arrivo alla Forcella Giau</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">3. Sentiero 436 &#8211; Sentiero 434</h3>



<p>Procedete seguendo sempre il <strong>sentiero 436</strong>. Arrivati a <strong>Forcella Ambrizzola</strong> a 2277 mt dovete prendere il <strong>sentiero 434</strong> direzione <strong>Croda da Lago</strong>.</p>



<p>Questo tratto di camminata è abbastanza tranquillo; sali e scendi panoramici&nbsp; vi faranno godere la bellezza circostante. Alla vostra destra ad un certo punto potrete anche intravedere il paese di Cortina a valle.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-trekking-cortina-alzati-e-viaggia.jpg" alt="passo-giau-trekking-cortina" class="wp-image-5066" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-trekking-cortina-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-trekking-cortina-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-trekking-cortina-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-trekking-cortina-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/passo-giau-trekking-cortina-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">4. Arrivo al Lago Federa &#8211; Rifugio Croda da Lago</h3>



<p>Dopo circa 1h30 il <strong>Lago Federa</strong> vi accoglierà. La vostra destinazione è stata raggiunta e una pausa è più che meritata.</p>



<p>Vi consigliamo di ristorarvi al rifugio che incontrerete, <strong>Croda da Lago</strong>. Essere circondati dalle magnifiche Dolomiti, mangiando i tipici canederli e gustando il paesaggio circostante non ha prezzo.</p>



<div class="wp-block-image size-full wp-image-1892"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/croda-da-lago-cortina-dampezzo-alzati-e-viaggia.jpg" alt="croda-da-lago-cortina-dampezzo" class="wp-image-5067" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/croda-da-lago-cortina-dampezzo-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/croda-da-lago-cortina-dampezzo-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/croda-da-lago-cortina-dampezzo-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/croda-da-lago-cortina-dampezzo-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/croda-da-lago-cortina-dampezzo-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Croda da Lago, 2046mt</figcaption></figure></div>



<p>Ricarburatevi per bene per affrontare la discesa a valle!</p>



<p>Volendo, avete la possibilità di farvi trasportare da una<strong> jeep</strong> fino a Campo&#8230;oppure potete fare come abbiamo fatto noi e scendere a piedi in mezzo al bosco seguendo il<strong> sentiero 431</strong>.</p>



<p>Avendolo fatto vi consigliamo la jeep! La discesa è parecchio faticosa e sembra di non arrivare mai.</p>



<p>Qualsiasi scelta prendiate a valle ci sarà un bus che vi riporterà facilmente verso il centro di Cortina.</p>



<p></p>



<p>Vi consigliamo anche di leggere l&#8217;articolo dedicato all&#8217;<a href="https://alzatieviaggia.com/lago-sorapis-sentiero-c-a-i-215/">escursione al Lago Sorapis</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://alzatieviaggia.com/da-passo-giau-al-rifugio-croda-da-lago-sentiero-c-a-i-436-434/">Da Passo Giau al rifugio Croda da Lago: sentiero C.A.I. 436 &#8211; 434</a> proviene da <a href="https://alzatieviaggia.com">Alzati e Viaggia</a>.</p>
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