Ci sono trekking che richiedono un’intera giornata e altri che, in poco più di un’ora, riescono a regalarti panorami incredibili e un viaggio nella storia. Il sentiero che collega Rifugio Campolongo a Forte Campolongo, sull’Altopiano di Asiago, appartiene proprio a questa seconda categoria.
È un percorso breve, adatto praticamente a tutti, perfetto se hai poco tempo oppure vuoi abbinarlo alla visita di altri luoghi storici dell’altopiano. Noi lo abbiamo fatto in una mattinata estiva e possiamo dirti una cosa: ne vale davvero la pena.
Scheda del trekking
- Partenza: Rifugio Campolongo
- Arrivo: Forte Campolongo
- Percorso: andata e ritorno sullo stesso sentiero
- Tempo di percorrenza: circa 30 minuti per la salita (altrettanti per la discesa)
- Difficoltà: facile
- Dislivello: circa 250 metri
- Adatto a: famiglie, principianti e chi cerca una passeggiata panoramica
Dove parcheggiare
Il punto di partenza è il Rifugio Campolongo, facilmente raggiungibile in auto.
Qui è presente un ampio parcheggio. Durante la nostra visita, in piena estate, il costo era di 5 € per l’intera giornata. Nelle stagioni meno affollate potrebbe essere gratuito o avere modalità differenti, quindi conviene sempre verificare sul posto.
Un’alternativa è Spiazzo Garibaldi, da cui è comunque possibile raggiungere l’inizio del percorso con una breve camminata.
La Caverna del Sciason (o Sieson): un piccolo stop che merita
Dopo circa 10 minuti dalla partenza, il sentiero incontra uno dei luoghi più curiosi della zona: la Caverna del Sciason, conosciuta anche come Caverna del Sieson.
Si tratta di una cavità naturale di origine carsica, tipica dell’Altopiano di Asiago, che colpisce per le sue dimensioni e per l’atmosfera quasi misteriosa. Nel corso della Prima Guerra Mondiale queste cavità naturali vennero spesso utilizzate come riparo dai soldati o come punti di appoggio grazie alla loro posizione strategica.
Vale la pena fermarsi qualche minuto per osservarla prima di proseguire verso il forte.

Il trekking verso Forte Campolongo
Lasciata la caverna alle spalle, il sentiero inizia a salire con maggiore decisione.
La salita dura circa 30 minuti, ma non presenta particolari difficoltà. Il fondo è buono, il percorso è ben segnalato e l’inclinazione rimane costante senza tratti tecnici o esposti.
Lungo il tragitto si attraversano boschi di abeti e radure panoramiche che rendono la passeggiata piacevole anche nelle giornate più calde.
Man mano che si sale iniziano ad aprirsi splendide viste sull’Altopiano di Asiago, rendendo ogni sosta una buona occasione per qualche fotografia.

Forte Campolongo: uno dei simboli della Grande Guerra
Una volta arrivati in cima si raggiunge Forte Campolongo, uno dei forti italiani costruiti all’inizio del Novecento lungo il confine con l’Impero Austro-Ungarico.
Realizzato tra il 1908 e il 1912, il forte faceva parte del sistema difensivo dell’Altopiano dei Sette Comuni. Durante la Prima Guerra Mondiale subì pesantissimi bombardamenti da parte dell’artiglieria austro-ungarica e venne progressivamente danneggiato fino a perdere la propria funzione militare.
Oggi rimangono le imponenti strutture in cemento, visitabili liberamente, che permettono di immaginare la vita dei soldati che qui erano di stanza.
Oltre al valore storico, il punto panoramico è davvero spettacolare: nelle giornate limpide lo sguardo si apre sulle montagne circostanti e su gran parte dell’altopiano.
Il ritorno
Per il rientro si percorre lo stesso sentiero dell’andata.
Essendo quasi interamente in discesa, il ritorno richiede circa 20-25 minuti, rendendo questo itinerario perfetto anche per una passeggiata di mezza giornata.
Altri forti da visitare nei dintorni
Se stai organizzando una giornata sull’Altopiano di Asiago, ti consigliamo di non fermarti a Forte Campolongo. Nelle vicinanze si trovano infatti altri importanti forti della Grande Guerra.
Forte Corbin
Considerato uno dei forti meglio conservati dell’intero fronte italiano, Forte Corbin è oggi un museo visitabile. Attraverso gallerie, postazioni, reperti storici e installazioni multimediali racconta in modo coinvolgente la vita dei soldati durante il conflitto. È una visita che consigliamo assolutamente.
Forte Verena
Situato a oltre 2.000 metri di quota, Forte Verena è conosciuto come il “Dominatore dell’Altopiano”. Da qui, il 24 maggio 1915, partirono alcuni dei primi colpi d’artiglieria italiani della Prima Guerra Mondiale. Oggi il forte conserva ancora numerosi resti ed è raggiungibile con escursioni panoramiche che regalano viste spettacolari sulle Dolomiti.
Forte Interrotto
Più che un forte tradizionale, Forte Interrotto assomiglia a un vero castello militare. Costruito nella seconda metà dell’Ottocento, domina la Val d’Assa ed è facilmente raggiungibile con una piacevole passeggiata. Anche questo luogo ebbe un ruolo importante durante la Grande Guerra e oggi rappresenta una delle testimonianze storiche più suggestive dell’altopiano.
