Se state pensando a un viaggio tra Normandia e Bretagna, vi diamo un consiglio spassionato: andateci in estate (meglio ancora a luglio)! Il nostro viaggio in questo periodo è stato semplicemente perfetto. Abbiamo sempre trovato un sole splendente, un clima ideale e un dettaglio che ha reso tutto magico: il tramonto alle 22:00.
Ecco il recap del nostro itinerario di 8 giorni, tappa per tappa!
GIORNO 1: arrivo ad Étretat
Presa l’auto a noleggio all’aeroporto di Beuvais (abbiamo optato per atterrare qui in quanto molto più vicino alla prima tappa), si punta subito a nord verso uno dei paesaggi più iconici di tutta la Francia: Étretat. Giusto il tempo di lasciare i bagagli e siamo già con il naso all’insù ad ammirare le colossali pareti di gesso bianco a picco sulla Manica. Una prima passeggiata per il centro del paese porta dritti verso la Falaise d’Amont: la salita premia con un panorama pazzesco che sembra uscito da un quadro impressionista.
Dove dormire a Étretat: Villa Eliane

GIORNO 2: Trekking + Honfleur | 1 h d’auto
La giornata parte con la camminata verso la Falaise d’Aval, la scogliera più famosa con il celebre arco naturale scolpito dal mare (circa 2h andata e ritorno). Camminare qui al mattino presto, con il vento tra i capelli e il grido dei gabbiani, dà una carica incredibile. Dopo colazione, cambio di scenario: si guida verso Honfleur. Questo porticciolo storico è pura poesia, con le sue case strette e altissime rivestite in ardesia che si specchiano nel Vieux Bassin. Perdersi tra i suoi vicoli ciotolati è d’obbligo.
Dove dormire a Honfleur: La Cour Saint Catherine
GIORNO 3: Le spiagge dello sbarco e Bayeux | 2 h
Un tuffo profondo nella storia della Seconda Guerra Mondiale. La prima tappa è Arromanches-sur-Mer, dove la marea svela i giganteschi cassoni in cemento del porto artificiale Mulberry, costruiti dagli Alleati durante lo Sbarco. Dopo la visita al museo, ci spostiamo tra i giganteschi bunker tedeschi a Longues-sur-Mer, le cui canne di cannone sono ancora puntate verso l’orizzonte oceanico. Infine arriviamo a Bayeux, famosa nella storia moderna per essere stata la prima città importante della Francia continentale a essere liberata dagli Alleati, la mattina del 7 giugno 1944 (il giorno dopo il D-Day).
Il dettaglio incredibile: I tedeschi si ritirarono quasi senza combattere e gli Alleati la occuparono rapidamente, il che significa che non fu praticamente toccata dalle bombe.
Dove dormire: Chateau de Damigny

GIORNO 4: da Omaha Beach a Mont Saint-Michel | 2 h d’auto
Il mattino è dedicato ai luoghi della memoria: il Cimitero Americano di Omaha Beach, con le sue infinite file di croci bianche immerse nel silenzio, il settore WN 62 e l’aspra Pointe du Hoc, ancora segnata dai crateri delle bombe.
Nel pomeriggio arriva il momento clou del viaggio: Mont Saint-Michel. Mont Saint-Michel non è un posto come gli altri: è una collina rocciosa che sorge al centro di una gigantesca baia, teatro delle maree più alte dell’Europa continentale.
Qui la natura mette in scena uno spettacolo unico: l’acqua può ritirarsi fino a 15 chilometri dalla costa, trasformando l’intera baia in un immenso deserto di sabbia, per poi tornare a circondare il monte alla velocità di “un cavallo al galoppo” (come amano dire i locali). Nelle giornate di “grande marea”, il mare sale così tanto da sommergere l’inizio della passerella, isolando completamente il monte e facendolo ritornare un’isola al 100% per qualche ora.
💡 Il nostro consiglio Siamo entrati nel borgo verso le 17:00, l’orario perfetto per evitare il picco di calca turistica. Abbiamo cenato all’interno del borgo e tra le 21:30 e le 22:00 ci siamo posizionati nei prati all’esterno. Vedere l’alta marea che risaliva lentamente mentre il sole tramontava alle dieci di sera, ed eravamo lì pronti a girare un timelapse pazzesco, è stato senza dubbio il momento più iconico di tutto il viaggio!
Dove dormire: Mont B&B a 10 min

GIORNO 5: Benvenuta Bretagna | ostriche a Cancale e la rocca di Saint-Malo | 2 h d’auto
Cambiando regione, il paesaggio si fa ancora più selvaggio. Benvenuti in Bretagna! La prima tappa è Cancale, la capitale incontestata delle ostriche. Esperienza imperdibile: acquistare un vassoio di ostriche freschissime al mercato del porto (Port de la Houle) e mangiarle seduti sul muretto di fronte all’oceano, lanciando le conchiglie sulla spiaggia. Si prosegue lungo la Côte d’Émeraude passando per la panoramica Pointe du Grouin, per poi chiudere la giornata camminando sui possenti bastioni della città corsara di Saint-Malo.
Ci siamo poi spostati a Plevenon perché la sera abbiamo ammirato un tramonto pazzesco a Cap Frehel, il trionfo della natura allo stato puro. Questo immenso promontorio roccioso, che si erge per oltre 70 metri a picco sull’Oceano Atlantico, è considerato uno dei paesaggi costieri più spettacolari dell’intera Francia.
Luglio è il mese ideale per visitare il Capo perché la brughiera (lande) che ricopre interamente il promontorio è nel pieno della sua fioritura. Vi ritroverete a camminare in un immenso tappeto colorato.

GIORNO 6 | Scogliere selvagge e la Costa di Granito Rosa
La mattina abbiamo raggiunto all’apertura il leggendario Fort La Latte, un castello medievale arroccato su una scogliera a picco sulle onde che sembra il set di un film d’epoca. Nel pomeriggio, rotta verso Perros-Guirec per percorrere il Sentiero dei Doganieri: qui l’oceano ha modellato enormi massi di granito rosa dalle forme bizzarre che al tramonto si tingono di arancione acceso.
Dove dormire: Hotel les Rochers a Ploumanac’h

GIORNO 7: si rientra in Normandia
È ora di rientrare verso la Normandia ma prima facciamo tappa a Dinan, uno dei borghi medievali più affascinanti della Bretagna, con le sue case a graticcio e la celebre Rue du Jerzual.
Nel pomeriggio salutiamo ufficialmente la Bretagna e andiamo ad esplorare i villaggi fiabeschi del Pays d’Auge: Beauvron-en-Auge (un vero gioiellino) e la deliziosa Beaumont-en-Auge, dove ci siamo fermati per la notte tra vicoli tranquilli e profumo di cidro.

GIORNO 8: Il fascino di Jumièges e la monumentale Rouen
Prima di concludere il nostro itinerario, ci concediamo una sosta romantica e fuori dal tempo alle rovine dell’Abbazia di Jumièges: le sue maestose arcate scoperte a cielo aperto, immerse nel verde, creano un’atmosfera magica (basta un’ora per visitarla al meglio).
Nel pomeriggio raggiungiamo Rouen, la capitale storica normanna. Passeggiare nel suo centro storico pedonale tra centinaia di case medievali, ammirare l’orologio astronomico Gros-Horloge e trovarsi di fronte all’imponente Cattedrale di Notre-Dame (immortalata da Claude Monet) è il coronamento perfetto di questo on the road.
Dove dormire: Aparthotel Adagio

