Se amate i trekking lunghi, panoramici e capaci di regalare paesaggi spettacolari dall’inizio alla fine, l’Anello della Spina con salita a Cima Quaternà è un’escursione che merita assolutamente di essere inserita nella vostra lista.
Ci troviamo nelle Dolomiti Bellunesi, sopra l’abitato di Federe, una piccola frazione del comune di Comelico Superiore. Un itinerario impegnativo soprattutto per lunghezza e dislivello, che attraversa due spettacolari dorsali, Spina Alta e Spina Bassa, e culmina con la salita a Cima Quaternà, una delle montagne più panoramiche della zona.
Una giornata intensa, fatta di pascoli, creste, panorami a 360° e silenzi che difficilmente si dimenticano.
Scheda tecnica del trekking
- Partenza: sopra la Chiesetta di San Leonardo (Federe)
- Zona: Comelico Superiore (BL)
- Lunghezza: circa 22 km
- Dislivello positivo: circa 1.100 m
- Tempo di percorrenza: circa 7 ore
- Difficoltà: Escursionistico (E) con breve tratto finale impegnativo verso Cima Quaternà
- Sentieri: n. 148 all’andata – n. 149 al ritorno
- Periodo consigliato: da giugno a ottobre
Parcheggio: a pochi km dalla Chiesetta di San Leonardo sono disponibili solo pochi posti auto. In alta stagione è consigliabile arrivare presto al mattino.
La partenza da Federe
L’escursione inizia da pochi km sopra la suggestiva Chiesetta di San Leonardo, nella frazione di Federe.

Da qui si imbocca il sentiero CAI 148, che conduce progressivamente verso la spettacolare Spina Alta.
I primi chilometri permettono di entrare subito nel cuore dell’ambiente dolomitico: boschi, pascoli e sentieri ben tracciati accompagnano una salita costante che non presenta particolari difficoltà tecniche.
È uno di quei percorsi dove il panorama inizia a regalare soddisfazioni già molto prima di raggiungere la vetta.
La traversata della Spina Alta
La Spina Alta rappresenta probabilmente uno dei tratti più spettacolari dell’intero itinerario.
Il sentiero segue una lunga dorsale panoramica dalla quale lo sguardo spazia continuamente sulle Dolomiti Bellunesi, sulle montagne del Comelico e, nelle giornate più limpide, fino alle vette delle Dolomiti di Sesto.
È il classico tratto in cui viene spontaneo fermarsi spesso per scattare fotografie o semplicemente godersi il panorama.
Qui si percepisce davvero la sensazione di camminare sospesi tra cielo e montagne.

La salita a Cima Quaternà
Il momento più impegnativo dell’escursione arriva con la deviazione che conduce a Cima Quaternà.
L’ultimo tratto di salita è molto ripido, esposto e caratterizzato da fondo disconnesso. Non presenta passaggi alpinistici, ma richiede passo sicuro, assenza di vertigini e particolare attenzione, soprattutto in presenza di terreno umido o dopo piogge recenti.
È importante affrontarlo con prudenza e con l’attrezzatura adeguata.
La fatica, però, viene completamente ripagata una volta raggiunta la vetta.
Da Cima Quaternà (2.503 m) il panorama è semplicemente straordinario: una vista a 360° sulle Dolomiti Bellunesi, sulle Dolomiti di Sesto, sulle Alpi Carniche e sul territorio del Comelico.
Uno di quei panorami che fanno dimenticare immediatamente tutti i metri di dislivello affrontati.

Il ritorno lungo la Spina Bassa
Dopo la discesa dalla cima, il percorso prosegue lungo la Spina Bassa, seguendo il sentiero CAI 149 che riporta progressivamente verso Federe.
Questo tratto offre un ambiente leggermente diverso rispetto all’andata, alternando pascoli aperti, sentieri di cresta e boschi, regalando una piacevole varietà paesaggistica che rende l’anello sempre interessante fino agli ultimi chilometri.
Il rientro è lungo ma scorrevole, permettendo di concludere l’escursione senza ripercorrere la stessa strada dell’andata.
A chi è consigliato
L’Anello della Spina non è un trekking difficile dal punto di vista tecnico per la maggior parte del percorso, ma richiede una buona preparazione fisica.
Con 22 chilometri di sviluppo e 1.100 metri di dislivello, è un itinerario adatto a chi è abituato a trascorrere un’intera giornata in montagna.
La salita finale a Cima Quaternà, invece, richiede particolare attenzione per via dell’esposizione e del terreno sconnesso.
Se soffrite di vertigini o non vi sentite sicuri su questo tipo di sentieri, potete valutare di fermarvi prima della vetta e godervi comunque uno dei panorami più belli dell’intero percorso.
Cosa portare
Per affrontare questo trekking vi consigliamo di avere:
- scarponcini da trekking con buona aderenza;
- almeno 2 litri d’acqua;
- pranzo al sacco (non ci sono punti ristoro durante il percorso);
- bastoncini da trekking (molto utili soprattutto in discesa);
- giacca antivento e uno strato caldo, anche in estate;
- crema solare e cappello.
Il nostro parere
L’Anello della Spina con salita a Cima Quaternà è uno di quei trekking che lasciano davvero il segno.
La combinazione tra lunghe creste panoramiche, ambienti incontaminati e una vista spettacolare praticamente per tutta la giornata lo rende uno degli itinerari più belli che abbiamo percorso nelle Dolomiti Bellunesi.
Richiede impegno fisico e una buona giornata di cammino, ma ogni chilometro viene ripagato dalla bellezza del paesaggio.
Se cercate un trekking capace di regalarvi panorami indimenticabili e il piacere di vivere la montagna più autentica, questo anello merita assolutamente di essere percorso almeno una volta.
