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	<title>Emilia Romagna - Alzati e Viaggia</title>
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	<title>Emilia Romagna - Alzati e Viaggia</title>
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		<title>Visita all&#8217;acetaia Aceto Balsamico di Modena Del Duca</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2020 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Visita e degustazione all&#8217;acetaia Aceto Balsamico di Modena Del Duca, imperdibile se si visita Modena Modena è una delle tappe fondamentali nel meraviglioso viaggio tra le eccellenze italiane in campo alimentare, o&#8230;</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Visita e degustazione all&#8217;acetaia Aceto Balsamico di Modena Del Duca, imperdibile se si visita Modena</h2>



<p><br><strong>Modena </strong>è una delle tappe fondamentali nel meraviglioso viaggio tra le eccellenze italiane in campo alimentare, o come viene etichettato ai tempi moderni, il comparto del “<em>Food</em>”.<br>Un’etichetta che a nostro avviso non basta a descrivere l’unicità dei nostri Prodotti. Capolavori veri e propri in cui storia, tradizione e arte si intrecciano. Trasposizioni gastronomiche delle bellezze storiche e paesaggistiche che esponiamo in tutto lo stivale.</p>



<p><br>Non per nulla in italiano si usa il termine <strong>Gastronomia</strong>, per raccogliere tutto ciò che ha a che fare con l’arte della cucina, con l’abitudine alla buona tavola.</p>



<p>Si parla di arte per l’appunto, di abitudine a ciò che è buono. Un’abitudine che la <strong>Famiglia Grosoli </strong>ha costruito nel tempo e, tramite i loro prodotti, portato nelle tavole di molte famiglie.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Storia</strong> dell&#8217;acetaia Aceto Balsamico del Duca</h3>



<h4 class="wp-block-heading">L&#8217;origine dell&#8217;Aceto Balsamico del Duca</h4>



<p><br>Quello che oggi rappresenta il loro prodotto di punta e che tutti conosciamo come <strong>Aceto Balsamico del Duca</strong>, non sembrava in origine essere destinato al successo che invece gli anni a venire gli hanno riservato.<br>Sì perché l’<strong>azienda nasce nel 1891</strong>, con l’intento di produrre e commercializzare una diversa gamma di prodotti: salumi, insaccati, formaggi (il formaggio grana ovviamente), vino (Lambrusco) e aceto.</p>



<p><br>Mica prodotti qualsiasi, ma<strong> veri capisaldi della tradizione modenese.</strong> Del resto questa è una zona fortunata in tal senso. E fortunati tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di godere dei suoi sapori. Ne sanno qualcosa due icone delle quattro ruote come Ferrari e Nuvolari, amanti “<em>alla luce del sole</em>” di Modena e dei suoi tesori.<br><br>Ma torniamo alla <strong>famiglia Grosoli</strong>.&nbsp; Una famiglia la cui qualità dei prodotti è marchio di fabbrica secolare, premiata addirittura a Genova nel 1927 durante l’Esposizione Internazionale, dove le venne conferito il “<em>Diploma di Gran Premio e Medaglia d’Oro per la speciale lavorazione di prodotti tradizionali</em>”.&nbsp;</p>



<p><strong>L’Aceto Balsamico</strong> rappresentava invece un prodotto marginale, che <strong>prese piede solo nel 1974 </strong>grazie ad Adriano Grosoli, nipote dell’Adriano che nel 1891 avviò l’azienda di famiglia. Siamo ormai alla terza generazione, quella per così dire “della svolta”.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Un po&#8217; di storia</h4>



<p><br>Infatti Adriano decise di tornare nell’area fortunata in cui tutto aveva avuto origine, Spilamberto, per dedicarsi esclusivamente alla produzione di Aceto Balsamico, considerato più di nicchia e adatto a contrastare la commercializzazione su larga scala. Basti pensare che nei primi anni 80 erano solo 4 i produttori di Aceto Balsamico. Produzione cresciuta poi negli anni in tutto il territorio e che conta oggi 51 aziende produttrici.</p>



<p><br>La denominazione “<strong>Del Duca</strong>” arrivò in seguito, quando nonno Adriano in visita a palazzo Ducale rimase colpito dal quadro del Duca d&#8217;Este. Decise quindi di avanzare richiesta per utilizzare la sua immagine nelle etichette delle bottiglie. Richiesta che venne accolta e che conferì all’Aceto Balsamico prodotto dalla famiglia Grosoli la denominazione di <strong>Aceto Balsamico del Duca</strong>.</p>



<p>Oggi la figlia Mariangela porta avanti la gestione dell’azienda, che negli anni si è ampliata aprendosi anche al mercato estero, Europa e Giappone su tutti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><br><br><strong>Curiosità</strong> &#8211; Acetaia Aceto Balsamico del Duca</h3>



<p><br>Quando si parla di <strong>Aceto Balsamico</strong> è opportuno fare un importante distinguo, per meglio comprenderne la natura ed essere maggiormente consapevoli di ciò che si va a comprare.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><em><u>Aceto balsamico Tradizionale di Modena DOP</u></em>.</h5>



<p><br>Si tratta di un Aceto di alta qualità, prodotto per tradizione dalle famiglie e in cui l’uva utilizzata è, fino all&#8217;imbottigliamento, interamente raccolta nella provincia di Modena.<br>Si ottiene dal mosto cotto che viene fatto raffreddare in un contenitore di legno dove inizia la fermentazione fino a marzo-febbraio, per consentire che le impurità si depositino. In primavera viene riempito lasciando la botte semi aperta, con un panno sopra a protezione.<br>Oggi viene preparato all’interno di caldaie d&#8217;acciaio ma, in origine, la preparazione avveniva a fuoco vivo per mezzo di caldaie a legna situate nei cortili.</p>



<p><br>La tradizione vuole che quando nasceva un figlio venisse avviata una batteria e, al compimento del 25° anno di età, tale batteria gli venisse donata, in special modo come dono di nozze.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/modena-visita-acetaia-delduca-alzati-e-viaggia.jpg" alt="modena-visita-acetaia-delduca" class="wp-image-4287" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/modena-visita-acetaia-delduca-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/modena-visita-acetaia-delduca-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/modena-visita-acetaia-delduca-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/modena-visita-acetaia-delduca-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/modena-visita-acetaia-delduca-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p><br>Tradizione che negli anni è stata mantenuta e rappresenta tutt’ora un regalo davvero molto richiesto. Il numero di botti che compongono la batteria può variare ed ognuna di esse è costruita con un legno diverso.<br>Si parla di Aceto Tradizionale, quando l’invecchiamento arriva almeno a 12 anni e di Stravecchio, quando l’invecchiamento va oltre fino ad arrivare ai 25 anni, che rappresenta anche il limite.&nbsp;<br>È un tipo di Aceto da degustare a crudo, a gocce. Può essere assaporato da solo, versato semplicemente su un cucchiaino, oppure accompagnato a prodotti specifici che ne esaltano il sapore senza annullarlo, come il gelato.</p>



<p>La bottiglia originale è un prodotto di design, il cui artefice è Giugiaro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/aceto-balsamico-del-duca-alzati-e-viaggia.jpg" alt="aceto-balsamico-del-duca" class="wp-image-4288" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/aceto-balsamico-del-duca-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/aceto-balsamico-del-duca-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/aceto-balsamico-del-duca-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/aceto-balsamico-del-duca-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/aceto-balsamico-del-duca-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h5 class="wp-block-heading"><br><em><u>Aceto balsamico di Modena IGP</u></em>.</h5>



<p><br>Le differenze rispetto a quello Tradizionale sono ingredienti utilizzati e tempistiche di invecchiamento.<br>Questo Aceto è infatti il risultato di una <strong>combinazione tra aceto di vino e mosto </strong>e presenta un invecchiamento di gran lunga inferiore, che va dai 2 mesi a massimo 3 anni.<br>Si tratta del classico Aceto Balsamico che ognuno di noi ha sulla propria tavola. Un prodotto sicuramente più versatile, da utilizzare in cucina anche in cottura. Rappresenta il 90% dell’Aceto esportato nel mondo e la sua versatilità è il motivo principale del suo successo.<br><br><br><strong>Curiosità</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Quando la botte dopo tanti anni non tiene più, viene rivestita con una botte nuova sopra quella più vecchia. In questo modo permette che i profumi del legno originario vengano conservati.</li><li>si è soliti acquistare anche botti Barrique dai produttori di vino, che generalmente le vendono dopo 4 anni di utilizzo. Essendo botti già profumate possono conferire all’aceto dei sentori maggiori di vino.</li><li>le prime acetaie risalgono all’anno 1747.</li><li> i locali prescelti per la produzione dell’Aceto Tradizionale sono le soffitte delle case modenesi. Tali locali, a differenza delle tradizionali cantine, rappresentano l’ambiente ideale per la produzione dell’Aceto, grazie ai grandi sbalzi di temperatura tra caldo estivo e freddo invernale. Fattore determinante per la concentrazione del mosto e per la limpidezza dell&#8217;aceto.</li><li>si prediligono botti di castagno, tino e frassino soprattutto.</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="414" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/visita-acetaia-del-duca-modena-alzati-e-viaggia-4x3-1.jpg" alt="visita-acetaia-del-duca-modena" class="wp-image-4289" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/visita-acetaia-del-duca-modena-alzati-e-viaggia-4x3-1.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/visita-acetaia-del-duca-modena-alzati-e-viaggia-4x3-1-600x311.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/visita-acetaia-del-duca-modena-alzati-e-viaggia-4x3-1-300x155.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/visita-acetaia-del-duca-modena-alzati-e-viaggia-4x3-1-768x397.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2020/10/visita-acetaia-del-duca-modena-alzati-e-viaggia-4x3-1-585x303.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><br><a href="https://ita.acetobalsamicodelduca.com/">Visita il sito Aceto Balsamico del Duca</a></p>
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		<title>Itinerario di un giorno a Bologna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alzatieviaggia@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 14:19:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa visitare a Bologna in una giornata Città d’arte, di cultura, patria di numerosi artisti, sede di una delle università più antiche e per questo soprannominata la&#160;“Dotta”, ma Bologna è anche conosciuta&#8230;</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Cosa visitare a Bologna in una giornata</h2>



<p>Città d’arte, di cultura, patria di numerosi artisti, sede di una delle università più antiche e per questo soprannominata la&nbsp;<em>“Dotta”</em>, ma Bologna è anche conosciuta per le sue prelibatezze culinarie e per il suo titolo di&nbsp;<em>“Città creativa della Musica”</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parco della Montagnola</h3>



<p>Il nostro itinerario parte dal&nbsp;<strong>Parco della Montagnola</strong>&nbsp;che con il suo imponente scalone monumentale ci invita ad entrare nel più antico giardino cittadino, meta obbligata per due amanti del verde di città come noi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/parco-montagnola-bologna-alzati-e-viaggia.jpg" alt="parco-montagnola-bologna-alzati-e-viaggia" class="wp-image-5404" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/parco-montagnola-bologna-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/parco-montagnola-bologna-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/parco-montagnola-bologna-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/parco-montagnola-bologna-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/parco-montagnola-bologna-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Finestrella di Via Piella</h3>



<p>Da lì si prosegue verso la famosa&nbsp;<strong>Finestrella di Via Piella</strong>&nbsp;attraversando la Piazza VIII Agosto, sede del mercato che si svolge ogni sabato mattina.</p>



<p>Gli scorci sul&nbsp;<strong>canale delle Moline</strong>&nbsp;ricordano gli angoli di Venezia: uno stretto corso d’acqua nelle cui rive le case si affacciano guardandosi tra loro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Piazza del Nettuno</h3>



<p>Sbirciando dalla&nbsp;<strong>Finestrella</strong>&nbsp;sembra di entrare in un altro mondo, come quando Alice spiando curiosa dentro ad un buco si ritrova magicamente catapultata nel Paese delle Meraviglie. E’ l’emblema di&nbsp;<strong>Bologna</strong>&nbsp;che nel fascino della sua normale tranquillità regala attimi di inaspettata bellezza.</p>



<p>Continuiamo il nostro percorso facendo tappa alla&nbsp;<strong>Piazza del Nettuno</strong>&nbsp;che prende il nome dall’omonima statua che la governa.<br>Alla sua destra si trova la bellissima&nbsp;<strong>Biblioteca Salaborsa</strong>, non solo biblioteca ma anche centro culturale e multimediale. Inaugurata nel 2001, al posto dell’antica sede del palazzo comunale, è diventata negli anni un punto di riferimento per le persone di ogni fascia d’età.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/biblioteca-salaborsa-bologna-alzati-e-viaggia.jpg" alt="biblioteca-salaborsa-bologna-alzati-e-viaggia" class="wp-image-5405" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/biblioteca-salaborsa-bologna-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/biblioteca-salaborsa-bologna-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/biblioteca-salaborsa-bologna-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/biblioteca-salaborsa-bologna-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/biblioteca-salaborsa-bologna-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Piazza Maggiore</h3>



<p>Adiacente a&nbsp;<strong>Piazza Nettuno</strong>&nbsp;v’è poi&nbsp;<strong>Piazza Maggiore</strong>&nbsp;che, con la sua&nbsp;<strong>Basilica di San Petronio</strong>&nbsp;e la sua facciata incompiuta, insieme a due importanti edifici quali&nbsp;<strong>Palazzo dei Notai</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Palazzo dei Banchi</strong>, la rendono il vero cuore della città.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/piazza-maggiore-bologna-alzati-e-viaggia.jpg" alt="piazza-maggiore-bologna-alzati-e-viaggia" class="wp-image-5406" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/piazza-maggiore-bologna-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/piazza-maggiore-bologna-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/piazza-maggiore-bologna-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/piazza-maggiore-bologna-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/piazza-maggiore-bologna-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La zona del “Quadrilatero” di Bologna</h3>



<p>Curioso è poi lo strano effetto sonoro che viene a crearsi nel quadrato che si forma sotto la volta di&nbsp;<strong>Palazzo del Podestà</strong>. La struttura architettonica fa in modo che due persone, appoggiate con la faccia alle due porzioni di muro opposte, possano parlare a bassa voce potendosi sentire come se fossero vicine.</p>



<p>Proseguendo lungo via degli orefici si entra nel&nbsp;<strong>Quadrilatero</strong>&nbsp;e successivamente nel&nbsp;<strong>Mercato di Mezzo</strong>, due zone con un’antica tradizione artigianale risalente al medioevo. Da come si evince dal nome della via, qui avevano sede le corporazioni medievali tra cui quella dedicata agli orefici, ai beccai e ai pescatori.</p>



<p>A partire dal 900 la zona conosce un importante cambiamento, perlopiù commerciale. Cambiamento i cui profumi sono facilmente percepibili camminando tra queste piccole viuzze, in cui pasticceri, pescivendoli e macellai la fanno da padrone con le loro attività tramandate di generazione in generazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Torre degli Asinelli</h3>



<p>Ma ecco che, arrivando a&nbsp;<strong>Piazza della Porta Ravagnana</strong>, possiamo finalmente incontrare quelli che sono i veri simboli di Bologna: la&nbsp;<strong>Torre degli Asinelli</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Torre Garisenda</strong>. Risalenti al periodo medievale si ergono a protezione della città e regalano, a chi vi sale in cima, la bellissima vista dell’intera città.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/torre-asinelli-bologna-alzati-e-viaggia.jpg" alt="torre-asinelli-bologna-alzati-e-viaggia" class="wp-image-5407" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/torre-asinelli-bologna-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/torre-asinelli-bologna-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/torre-asinelli-bologna-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/torre-asinelli-bologna-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/torre-asinelli-bologna-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Le Sette Chiese</h3>



<p>Delle sette chiese in verità oggi ne rimangono solo quattro, anche se a colpire non sono tanto le chiese in sé quanto la bellezza e la particolarità che riveste invece la piazza nel mezzo.<br>Molti&nbsp;<strong>eventi</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>mostre</strong>&nbsp;si svolgono infatti proprio in questo spiazzo. Se ad esempio come noi vi capiterà di visitare la piazza nel secondo sabato di Febbraio, troverete un particolarissimo&nbsp;<strong>mercatino</strong>&nbsp;dell’antiquariato fornito della più svariata oggettistica, dai reperti storici risalenti al periodo sovietico e nazista agli accessori in voga negli anni ’20.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/sette-chiese-bologna-alzati-e-viaggia.jpg" alt="sette-chiese-bologna-alzati-e-viaggia" class="wp-image-5408" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/sette-chiese-bologna-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/sette-chiese-bologna-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/sette-chiese-bologna-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/sette-chiese-bologna-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2021/03/sette-chiese-bologna-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Dove mangiare a Bologna</h3>



<p>Per l’aperitivo consigliamo l’<strong>Osteria Marsalino</strong>. Un locale molto piccolo e affollato con cocktail davvero ottimi e la possibilità di preparare lo stomaco alla cena mangiucchiando bruschette e patatine. Ottimo lo Hugo!</p>



<p>Se volete poi proseguire la serata cenando in un bel locale che ti permetta di accompagnare la degustazione dei&nbsp;<strong>piatti tipici bolognesi</strong>&nbsp;con il piacere della&nbsp;<strong>musica dal vivo</strong>, allora vi proponiamo il&nbsp;<strong><a href="https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187801-d2384926-Reviews-Bravo_Caffe-Bologna_Province_of_Bologna_Emilia_Romagna.html">Bravo Cafè</a>.</strong></p>



<p>Sei interessato a visitare un&#8217;antica acetaia dove si produce il rinomato aceto balsamico? <a href="https://alzatieviaggia.com/visita-all-acetaia-aceto-balsamico-del-duca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leggi qui</a>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://alzatieviaggia.com/itinerario-di-un-giorno-a-bologna/">Itinerario di un giorno a Bologna</a> proviene da <a href="https://alzatieviaggia.com">Alzati e Viaggia</a>.</p>
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		<title>Perché visitare Ferrara, Patrimonio Unesco dell&#8217;Emilia Romagna?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alzatieviaggia@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>5 validi motivi per visitare Ferrara in un giorno Perché visitare Ferrara? Perché Ferrara ti saprà conquistare con la sua bellezza, con la sua semplicità, con l’atmosfera serena che si respira e,&#8230;</p>
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<h2 class="wp-block-heading">5 validi motivi per visitare Ferrara in un giorno</h2>



<p>Perché visitare <strong>Ferrara</strong>? Perché Ferrara ti saprà conquistare con la sua bellezza, con la sua semplicità, con l’atmosfera serena che si respira e, essendo in <strong>Emilia Romagna</strong>, col <strong>cibo</strong>! Cultura, arte, natura sono le caratteristiche imperdibili di <strong>Ferrara</strong>: una cittadina senza tempo che sembra essere rimasta invariata dall’epoca del regno estense.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Primo motivo: Ferrara, Patrimonio Unesco</h3>



<p>Non trovate sia una valida ragione per visitarla? L&#8217;Unesco ha inserito la città estense nella lista in due momenti distinti. </p>



<p>Nel 1995 è stato conferito il premio al suo centro storico, denominando Ferrara &#8220;<strong>Città del Rinascimento</strong>&#8220;.</p>



<p>Nel 1999 tale riconoscimento è stato esteso al territorio del Delta del Po e alle sue residenze dei duchi d&#8217;Este. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Secondo motivo: il centro Storico di Ferrara</h3>



<p>Si parte da<strong> Corso D’Ercole I D’Este</strong>, arteria centrale che accompagna all’ingresso del <strong>castello</strong>, affiancata da sontuosi palazzi finemente decorati: <strong>Palazzo Turchi di Bagno</strong>, <strong>Palazzo Prosperi Sacrati</strong> ed il magnifico <strong>Palazzo di Diamanti</strong>.</p>



<p>Prima di entrare nella cittadina facciamo tappa al <strong>Parco Massari</strong>, una piccola zona verde lungo il Corso, ideale per una passeggiata tranquilla.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/parco-massari-ferrara-alzati-e-viaggia.jpg" alt="parco-massari-ferrara" class="wp-image-5254" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/parco-massari-ferrara-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/parco-massari-ferrara-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/parco-massari-ferrara-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/parco-massari-ferrara-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/parco-massari-ferrara-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Terzo motivo: Il Castello</h3>



<p>In una decina di minuti si arriva al<strong> castello</strong>, una vera e propria fortezza circondata da un fossato e con il ponte levatoio che vi concede l’entrata. Non abbiamo visitato gli interni ma lo spettacolo che offre anche solo esternamente è straordinario. E&#8217; comunque possibile entrare anche all’interno del castello e visitare una serie di stanze come la Camera dell’Aurora, la Cappella Ducale e le Segrete. Trovate tutte le info in <a href="https://www.castelloestense.it/it/informazioni/tariffe-1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo sito</a>.</p>



<div class="wp-block-image wp-image-1459 size-large"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/castello-ferrara-bologna-alzati-e-viaggia.jpg" alt="castello-ferrara-bologna" class="wp-image-5247" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/castello-ferrara-bologna-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/castello-ferrara-bologna-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/castello-ferrara-bologna-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/castello-ferrara-bologna-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/castello-ferrara-bologna-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Castello di Ferrara</figcaption></figure></div>



<p>Da vedere c’è anche <strong>Lo scalone d’Onore</strong> nella piazza municipale, ad oggi sede del Comune di Ferrara e la vicina cattedrale di San Giorgio.</p>



<div class="wp-block-image wp-image-1455 size-large"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/scalone-donore-ferrara-alzati-e-viaggia.jpg" alt="scalone-donore-ferrara" class="wp-image-5255" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/scalone-donore-ferrara-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/scalone-donore-ferrara-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/scalone-donore-ferrara-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/scalone-donore-ferrara-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/scalone-donore-ferrara-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Lo Scalone d&#8217;Onore</figcaption></figure></div>



<h4 class="wp-block-heading">Piazza delle Erbe </h4>



<p>Passeggiando poi in <strong>Piazza delle Erbe</strong> abbiamo avuto l’occasione di osservare una manifestazione in stile medievale: una sfilata coreografica con vestiti d’epoca lungo le vie accompagnata dalla banda musicale che col riecheggiare dei suoi tamburi riportava gli spettatori indietro nel tempo.</p>



<div class="wp-block-image wp-image-1456 size-large"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/piazza-erbe-ferrara-alzati-e-viaggia.jpg" alt="piazza-erbe-ferrara" class="wp-image-5256" srcset="https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/piazza-erbe-ferrara-alzati-e-viaggia.jpg 800w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/piazza-erbe-ferrara-alzati-e-viaggia-600x450.jpg 600w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/piazza-erbe-ferrara-alzati-e-viaggia-300x225.jpg 300w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/piazza-erbe-ferrara-alzati-e-viaggia-768x576.jpg 768w, https://alzatieviaggia.com/wp-content/uploads/2018/06/piazza-erbe-ferrara-alzati-e-viaggia-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Sfilata di Carnevale</figcaption></figure></div>



<p>Un’altra cosa che abbiamo apprezzato particolarmente è stata poi l’esposizione di prodotti alimentari locali e non, che ci ha permesso di conoscere una bellissima realtà veronese, la <a href="http://www.stringhetto.com/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stringhetto</a>, che produce confetture buonissime in cui la semplicità e la predominanza della frutta regnano sovrane.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quarto motivo: la cucina tipica di Ferrara</h3>



<p>E per finire, come avevamo accennato all&#8217;inizio, una valida ragione per visitare Ferrara è per il suo cibo. Ci siamo concessi di pranzare all’<strong><a href="https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194760-d2373756-Reviews-Osteria_I_Quattro_Angeli-Ferrara_Province_of_Ferrara_Emilia_Romagna.html"> Osteria i Quattro Angeli</a>. </strong>Un bel piattone di affettati e formaggi e due primi abbondanti di Cappellacci hanno concluso degnamente questa meravigliosa due giorni in terra Emiliana.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quinto motivo: Ferrara è una città a misura d&#8217;uomo</h3>



<p>Non per nulla viene anche chiamata &#8220;città delle biciclette&#8221;. Ferrara infatti con la sua atmosfera rilassata, ampie aree verdi e il centro con poche auto non sembra essere molto diversa da come si presentava un tempo. Essendo una cittadina molto raccolta il modo migliore per girarla è a piedi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ferrara o Bologna? Quale scegliere?</h3>



<p><strong>Bologna</strong> e <strong>Ferrara</strong>, così simili nel loro animo pacato e così diverse nelle loro origini.</p>



<p><strong>Bologna</strong>, anarchica per vocazione e rossa per tradizione si veste di un giovanile spirito bohemien con l’avvicinarsi della sera. Maggiori info su <a href="https://alzatieviaggia.com/itinerario-di-un-giorno-a-bologna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bologna</a>.<br><strong>Ferrara</strong>, che col suo animo nobile riporta alla mente storie di principi e cavalieri in un sapor tipicamente medioevale.</p>



<p>Il nostro consiglio? Visitatele entrambe magari nello stesso weekend in modo da metterle subito a confronto. In fin dei conti distano meno di un&#8217;ora d&#8217;auto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dove parcheggiare a Ferrara</h3>



<p>Comodo e vicino al centro, con 192 posti auto a disposizione, il Parcheggio Diamanti si è rivelata la scelta migliore ma potete trovare varie soluzioni di sosta direttamente in <a href="https://www.ferraratua.it/parcheggi/">questo link</a>. </p>



<p class="has-text-align-center">***</p>



<p><strong>BIRRA DEL VIAGGIO:</strong> American Pale Ale prodotta da <a href="http://www.manifatturabirre.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Manifatture MFB Birre Bologna</a>.</p>



<p><strong>PLAYLIST</strong>:<br>Vasco Rossi – Toffee<br>Gino Paoli – Quattro Amici<br>Leonard Cohen – Suzanne<br>Gerry Rafferty – Right Down The Line<br>Francesco De Gregori – La Leva Calcistica del ’68.</p>



<p></p>



<p>Potresti anche essere interessato ad un<a href="https://alzatieviaggia.com/visitare-la-val-dorcia-in-3-giorni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> itinerario di viaggio in Val D&#8217;Orcia</a>!</p>
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