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Il borgo di Sutrio in Carnia, dove alloggiare e cosa vedere

by alzatieviaggia@gmail.com
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Alloggiare all’Albergo Diffuso Sutrio – Zoncolan in Carnia

Il borgo di Sutrio

Sutrio è una delle più antiche “porte” che apre quella dimora meravigliosa che è la Carnia.
È la valle del But ad ospitare questo bellissimo comune, la cui luce risplende per merito anche di quello che molti definiscono “il Kaiser delle montagne carniche”, il famoso Monte Zoncolan che si innalza sopra il paese.

Le abitazioni sono quelle tipiche della Carnia, in cui legno e pietra regnano sovrani e dalle cui mura si odono le storie degli Sbilfs, ovvero fate, folletti e spiritelli vari (piccoli folletti burloni) protagonisti di miti e leggende le cui origini risiedono nei legami celtici di questi luoghi.
Sutrio è un borgo la cui unicità si rivela al mondo per la maestria dei suo abitanti, che nelle arti dell’intaglio e della scultura esprimono tutta la loro abilità.
Abitanti profondamente legati al loro territorio, fieri della loro storia, che si emozionano nel trasmettere il significato di ciò che li circonda. Un significato autentico, vero, sofferto, mai banale e che con poche parole sa emozionare.

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Dove alloggiare a Sutrio

L’Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan è sicuramente uno di quelli che nella zona sintetizza al meglio i concetti di sostenibilità, valorizzazione, ospitalità e attenzione sia verso il visitatore che nei confronti del territorio.
A Sutrio è conosciuto da tutti come Borgo Soandri e festeggerà a breve il ventennale dalla sua nascita.
Questo lo rende uno dei più antichi del territorio, vantando il titolo di pioniere di questo nuovo modo di fare accoglienza turistica in Friuli Venezia Giulia, portando il concetto di Albergo Diffuso a un livello superiore, in cui una struttura ricettiva diventa il portavoce della sostenibilità nel recupero di edifici che altrimenti sarebbero dovuti soccombere ad un inesorabile oblio. 

Caratteristiche dell’Albergo Diffuso Sutrio – Zoncolan


I posti letto nell’Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan non mancano: oltre 150 quelli a disposizione e dislocati in vari appartamenti e case. Le strutture sono adatte a tutti: persone diversamente abili, famiglie numerose, a chi viaggia in bicicletta o con amici a 4 zampe.
Vi è un’unica reception, situata al centro del Borgo, a gestire tutte le strutture e a coordinare i servizi offerti da ognuna di esse: dal cambio delle lenzuola alla colazione.
Di rilievo è poi la tessera sconto fornita dal personale e valevole presso una molteplicità di attività del Borgo: ristoranti, negozi, servizi e così via.

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Alloggio Parnassia – Albergo Diffuso Sutrio – Zoncolan

La dimora Parnassia è l’archetipo dell’alloggio di montagna. Si inserisce in un contesto perfetto, alla fine di una piccola stradina in mezzo al bosco. È un gioiello più che una baita, andando a governare la collinetta verde sulla cui cima si poggia.
Si sviluppa su tre piani, uno più caratteristico dell’altro. Non manca nulla ovviamente: due bagni (di cui uno dotato di doccia), una camera matrimoniale, una seconda camera con due letti singoli, zona giorno in cui stare in compagnia (e con un bel caminetto per riscaldarsi in inverno), un piccolo cortile sul retro (…magari per il riposino post pranzo), un bel giardino da cui ammirare il paesaggio e persino un posto auto dotato di tettoia.

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Cosa fare e vedere a Sutrio


1. Monte Zoncolan

E’ sicuramente la meta di maggior prestigio dell’intero territorio. D’inverno gli sciatori lo amano, per le sue bellissime e ampie piste, d’estate gli escursionisti lo abbracciano, per il panorama a 360° che offre sulle 3 valli: Val But, Valcalda, Val Degano.

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La raccolta delle erbe spontanee

Monte impreziosito dalle erbe spontanee che ivi crescono: la silene, il tarassaco, il radicchio di montagna, … Erbe che liberamente possono essere colte dagli amanti del genere, a cui si chiede solo di farlo nel rispetto del monte. Per questo le borse di tela sono ben accette, diversamente da quelle di plastica per cui si rischiano pesanti multe dalla Guardia Forestale, che con attenzione monitora il territorio per preservarne il delicato equilibrio. Se dovessimo fare un’analogia per descrivere questo equilibrio, verrebbe automatico pensare a una trottola, così perfetta e armonica nel suo volteggiare, ma altrettanto delicata e fragile, in cui un piccolo e impercettibile gesto ne può interrompere il balletto.

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Come arrivare al Monte Zoncolan da Sutrio

Il Monte Zoncolan è ovviamente raggiungibile sia in moto che in auto. Anche se ovviamente in bici, assume un altro significato. E vi sentirete anche meno in colpa quando, raggiunto il grande parcheggio a metà della risalita (la base) dello Zoncolan, vi premierete con i buonissimi piatti della Baita da Rico.

Piccolo Aneddoto: dal monte Zoncolan si scorge il Monte Sernio, una cima a forma di dente famosa per esser stata scalata per la prima volta da una cordata interamente femminile. Tale impresa la si deve alle sorelle Minetta e Annina Grassi.

2. Giro per il Borgo di Sutrio

Se andate alla reception di Borgo Soandri e chiedete di essere accompagnati alla scoperta del paese e dei suoi segreti, verrete sicuramente affidati al Signor Modesto. L’enciclopedia vivente dell’intero Borgo, un’istituzione davvero per tutti. Egli saprà guidarvi tra le vie di Sutrio, rivelandovi i mille aneddoti che si celano tra esse e portandovi ad ammirare le abitazioni più vecchie e fascinose.
Vi racconterà le storie più belle e significative del paese, come quella de La Crous Da Crosarie. Una croce che, per tener fede a un voto fatto da un marinaio, venne trasportata da questo da Gibilterra fino a Roma e, dopo esser stata benedetta, fino a Sutrio. Croce che successivamente venne rivestita di ferro, per proteggerla da tutti coloro che passavano di lì in pellegrinaggio e ne staccavano un pezzo.

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3. Presepe di Teno

Se vi verrà di dubitare delle abilità artigianali dei Sutriesi, andate a vedere il presepe di Teno. Un’opera d’arte di autentico valore realizzata da Gaudenzio Straulino detto Teno, in trent’anni di duro lavoro e passione.
Il presepe è la rappresentazione fedele della vita passata di questa comunità: le case, gli stavoli, le botteghe artigianali, la malga, …
Davvero nulla viene lasciato al caso, nemmeno il cielo, il cui cambiamento viene mostrato grazie ai giochi di luce che vanno a cadenzare il succedersi di sole e stelle durante l’intera giornata. I suoni delle ore che passano ne caratterizzano i ritmi lavorativi: il risveglio del mattino col canto del gallo, l’inizio della giornata lavorativa, le campane a sancire la mezza giornata ormai volata via e l’arrivo della sera coi suoi suoni tipici, a raffigurare la notte ormai incombente.

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4. Il Giro nel bosco di sera con le lanterne

Silvio è un’altra delle icone di questo Borgo. Tanti anni di vita del paese alle spalle e una maestria di parola davvero notevole. Silvio è il proprietario di Casa Ortis di Paluzza e sarà lui a guidarvi all’interno del bosco, insieme alle sue lanterne senza tempo, fino alla Torre Moscarda e ritorno. A chiudere la fila ci sarà il gatto Turbina, fedele compagno di viaggio di Silvio. Inseparabili come due amici di lunga data. Fate sempre riferimento alla reception in Borgo Soandri per info ovviamente.

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5. Un Progetto in divenire a Sutrio…La Fattoria Diffusa

L’albergo Diffuso Sutrio Zoncolan sta sviluppando poi una nuova attività, il cui obiettivo è quello di coinvolgere ancor di più i bambini. Tale attività si basa sul concetto di Fattoria Diffusa, un percorso con varie tappe tra le fattorie della zona in cui i bambini potranno osservare da vicino la fauna locale: pecore, asini, cavalli, cervi, mucche, galline e persino un allevamento di trote.

Dove mangiare a Sutrio


Baita Da Rico sul Monte Zoncolan (che già abbiamo citato qualche riga sopra) è un’ottima scelta. Tra tutti i piatti vi consigliamo i Cjarson di Nonna Olimpia e il Piatto Rico, un connubio di vari ingredienti tra cui Pindules, Punte d’asparagi, radicchio rosso e funghi porcini.

Per la cena abbiamo testato l’Enoteca Il Marangon ed è una garanzia! I piatti che più abbiamo apprezzato? La frittatina con le erbe di montagna e l’hamburger di manzo, talmente morbido che in pochi secondi si è sciolto in bocca.
Da segnalare la birra locale Bon Dai. Davvero saporita e gustosa.

***

Progetto in collaborazione con Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan

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