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Venezia, un itinerario insolito ed alternativo

by alzatieviaggia@gmail.com
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Itinerario a piedi di un giorno alla scoperta della Venezia più autentica

Venezia per molti è la città più unica al Mondo.

Spesso però l’autenticità e la tipicità di questa particolare isola lagunare non si assaporano pienamente, a causa delle continue ondate di turisti che affollano la città in ogni momento dell’anno.

Come poter evitare tutto ciò e vivere a pieno la bellezza di Venezia?

Vi proponiamo di seguito un itinerario, affrontabile tranquillamente in una giornata, che vi permetterà di vedere sia i luoghi più famosi ma soprattutto i posti meno conosciuti e forse per questo più puri.

Clicca su questa mappa per scoprire l’itinerario alla ricerca di luoghi insoliti a Venezia

mappa itinerario Venezia insolita

Ghetto Ebraico – Venezia

Il ghetto Ebraico è stata la zona dove gli ebrei veneziani furono obbligati a risiedere durante il periodo della Repubblica Veneta.

Partendo dalla Stazione Santa Lucia o da Piazzale Roma si raggiunge in meno di 10 minuti ed è collocato nel Sestriere di Cannareggio. Il Ghetto di Venezia (getar in veneziano significa fondere) è il quartiere ebraico più antico del mondo, in cui in origine risiedevano le fonderie del vetro, prima di essere spostate nella vicina isola di Murano (leggi anche Murano, Burano e Torcello in un giorno).

Il ghetto si divide in tre aree: ghetto vecchioghetto nuovo (che in realtà è il più antico) e ghetto nuovissimo.
Tra calli e campielli si innalzano in verticale edifici alti sino a 8 piani, così singolari da creare un’architettura unica al mondo in un’isola già unica di per sé.

Ghetto Ebraico di Venezia
Ghetto Ebraico di Venezia

Cosa vedere nel Ghetto Ebraico di Venezia?

Museo del Ghetto Ebraico

Nel cuore del Ghetto Nuovo in un ampio campo (campo a Venezia è un ampio spazio aperto circondato da edifici) si trova il Museo Ebraico,  un piccolo ma ricchissimo museo fondato nel 1954 dalla Comunità Ebraica veneziana. Si divide in 2 aree, una dedicata alle festività e agli oggetti utilizzati per la liturgia, la seconda area dedicata alla storia degli ebrei veneziani.

Orari: 

  • 10.00-19.00 giugno-settembre
  • 10.00-17.30 ottobre-maggio
  • Chiuso il sabato
  • Sito Ufficiale del Museo Ebraico

Le Scole, (cosi a Venezia chiamano le sinagoghe)

Sono ben 5 le Sinagoghe che si possono visitare nel quartiere ebraico Veneziano: La Scola Levantina e la Spagnola, nel Ghetto Vecchio, La Scola Grande Tedesca, l’Italiana e la Canton (“d’angolo”) in quello Nuovo.

La Particolarità? Si trovano tutte nella sommità degli edifici difficilmente riconoscibili dall’esterno.

Per maggiori info cliccate sul sito ufficiale

Il Banco dei Pegni, il Banco Rosso

In verità inizialmente esistevano 3 banchi dei Pegni a Venezia: il Rosso, il Verde e il Nero (da cui l’espressione “essere in rosso” e “essere al verde”) che sopravvissero fino al 1797 con la Fine della Repubblica. Ad oggi è possibile visitare solo il Banco Rosso, recentemente ristrutturato. È probabile che i colori usati per la loro denominazione si riferiscano al colore della ricevuta che veniva data ai clienti quando davano in pegno un loro oggetto.

Libreria Acqua Alta

Arriviamo cosi nel sestriere Castello, in circa 20 minuti di camminata dal Ghetto Ebraico. Questo gioiello veneziano, unico nel suo genere, si trova fuori dai classici flussi turistici. È bene quindi che vi dotiate di navigatore per poterlo raggiungere senza perdervi tra le calli!

Come si evince dal nome, qui la presenza dell’acqua alta è molto forte, ed è proprio per questo motivo che il proprietario Luigi ha attrezzato la libreria con una gondola, una barca e addirittura una vasca da bagno, all’interno delle quali potrete vedere una quantità infinita di libri. Purtroppo, a causa delle persistenti maree del 2019 migliaia di libri sono andati distrutti (si è arrivati ad un picco massimo inaspettato di 150 cm) causando danni ingenti.

Esterno della Libreria Acqua Alta

Scala Contarini del Bovolo – Venezia

Sapete perché Bovolo? Perché bovolo in dialetto veneziano significa chiocciola. Questa bizzarra scala a chiocciola è stata costruita nel 400 per volere di Pietro Contarini, rampollo appartenente alla potente famiglia Contarini. Salite quindi fino in cima (sono 80 gradini) e godetevi una bellissima vista su Venezia.

scala contarini del bovolo venezia
Scala Contarini del Bovolo

Convento San Francesco Alla Vigna

Dalla Scala Contarini del Bovolo in circa 15 minuti torniamo nel Sestriere Castello, in un’area talmente poco visitata che sembra quasi di non essere a Venezia. Siamo infatti in una zona rimasta per decenni disabitata, in cui le uniche attività sembravano essere quelle dedite al legname. Da vedere indubbiamente il Chiostro Centrale con il bellissimo porticato circostante. Convento e chiesa annessa risalgono alla metà del duecento, opera dei frati francescani rimasti ad occupare quell’area semi-deserta quale avamposto in città dopo il passaggio di San Francesco in laguna.

Attorno al monastero vennero creati grandi orti, tutt’ora racchiusi tra le mura del convento.

Chiostro del Convento San Francesco alla Vigna
Chiostro del Convento San Francesco alla Vigna

La zona dell’Arsenale – Venezia

Il nome “Arsenale” deriva, probabilmente, dalla parola araba darsinàa che significa allo stesso tempo darsena e cantiere navale.  Il punto più antico, e anche più instagrammabile, si trova nel varco tra le due torri dell’edificio. Questa zona, detta “Arsenale Vecchio” fu costruita nel 1104 per volontà del doge Ordelaf Falier e comprendeva 24 scali di costruzione.

Oltre all’edificio dell’Arsenale vi consigliamo di visitare ed esplorare tutta la zona. Infatti è proprio in quest’area che si trova la Venezia più autentica.

Arsenale di Venezia
Arsenale di Venezia

Serra dei Giardini Nonsoloverde

Arriviamo infine all’ultima tappa del nostro itinerario veneziano. Da grandi amanti della natura non potevamo non fermarci alla Serra dei Giardini, a pochi minuti dai Giardini della Biennale.

Serra Margherita è stata costruita nel 1894 con lo scopo di realizzare un “tepidarium in vetro e ferri“, atto ad ospitare le palme e le altre piante decorative.

Non solo Verde venezia
Non solo Verde

A conclusione di questo lungo itinerario vi consigliamo di concedervi un meritato relax nel parco vicino!

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