Lienz, una bellezza austriaca inaspettata

by alzatieviaggia@gmail.com
lienz-austria

Cosa vedere a Lienz in una giornata

 

Quando pensiamo a Lienz pensiamo a quella forma di bellezza inaspettata, celata tra l’anonimato delle strade di un paesino noto a pochi ma rimasto nella mente di molti. E’ la bellezza di chi sa aspettare, di  chi pazientemente continua a cercare senza troppe pretese, ma fiducioso di trovare un qualcosa che sa che potrà colpirlo nella forma più dolce e libera possibile.

A Lienz ti ci fermi se sei di passaggio o se, come noi, cerchi una meta oltre confine non troppo distante, che ti faccia tornare alla mente quelle gite fuori porta di quando eri bambino. Sia chiaro, per noi veneti l’Austria è una vicina a cui far visita obbligatoriamente durante le feste. E’ come quella zia di secondo grado che ti ha visto crescere da cui non puoi rifiutare il caffè domenicale.

E la scusa per andarla a trovare noi la troviamo lo scorso 25 Aprile, quando chiacchierando qualche giorno prima con una nostra coppia di amici, iniziamo a pensare ad una meta vicina che potesse saziare il nostro spirito di fuga oltre confine più di quanto stessero facendo in quel momento le pizze con i nostri appetiti.

E quindi sveglia di buon’ora, zainetto farcito a dovere con bibite, panini e qualche schifezza perché “va ben cussì”, prelievo veloce al bancomat accompagnato dal consueto senso di colpa senza motivo e tre, due, uno, via!

In poco meno di tre ore giungiamo a destinazione senza intoppi, ad eccezione di una piccola deviazione non voluta sul cucuzzolo della montagna…del resto o segui il navigatore o la cartellonistica. Mai mixare entrambe le cose ragazzi, trust us!

Il centro è davvero carino, raffigurazione perfetta di come dev’essere il tipico paesino austriaco: ordinato e curato in ogni suo dettaglio. Hauptplatz ne è la piazza principale e il Palazzo del Municipio lì vicino il degno governante. A parte questo niente da registrare. Le bellezze arriveranno poi.

E infatti…

Pausa pranzo veloce, svuotiamo gli zainetti liberandoli dalle scorte di cibo in favore dei nostri stomaci affamati, ci aggiungiamo un paio di cotolette giusto per non farci mancare nulla e proseguiamo.

Ci allontaniamo un po’ dal centro, percorriamo le stradine laterali e ci addentriamo in una viuzza residenziale che fin da subito ci colpisce. A farla da padrone una serie di villette una più bella dell’altra. Tutte uguali, ma tutte diverse ci accompagnano lungo il tragitto monopolizzando i nostri sguardi. Così piacevoli che “aspetta che trovo le chiavi e vado a preparare una grigliatina nel cortile”. Perché sognare un po’ non fa mai male.
Il degno antipasto di ciò che sta per arrivare.

Ed ecco la portata principale, servita su una collinetta colorata da una bella distesa di verde e adornata da una sequela di alberi che adombrandoti piacevolmente ti accompagnano in cima: il Castello di Lienz (Schloss Bruck), risalente al XIII secolo.

E’ lui il vero protagonista di Lienz, quello per cui “paghi il biglietto”; e insieme al suo splendido laghetto e all’aria di pace che si respira sedendosi su una delle panchine danno significato alle quasi tre ore di strada che ci siamo fatti.

Lienz è questa. Una piccola cittadina che nella sua semplicità ti colpisce non tanto per quello che di evidente ha da offrire quanto per quello che segretamente ti regala se con fiducia provi a scoprirla.

Una perfetta evasione dalla quotidianità. Una piacevole sorpresa tra mille banalità.

 

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