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Liguria, itinerario di 3 giorni nelle Cinque Terre

by alzatieviaggia@gmail.com
Liguria-Cinque-Terre

On the road in Liguria: da Genova alle Cinque Terre – Parte 2

Se vi siete persi la prima parte del viaggio on the road lungo la costa della Liguria potete trovarlo QUI.

Continuiamo ora il nostro tour visitando le bellissime Cinque Terre.

GIORNO 1 – Liguria Cinque Terre: Monterosso, Vernazza, Corniglia

Iniziamo la scoperta delle Cinque Terre, cinque bellissimi borghi a picco sul mare tra Genova e La Spezia, diventati Patrimonio dell’Unesco nel 1997.

Dove soggiornare:

Levanto e La Spezia sono i punti di partenza ideali per poter visitare la zona. Oltre che per comodità di spostamenti, sono molto consigliati anche dal punto di vista economico, in quanto risultano essere la scelta migliore nella ricerca di alloggi a prezzi accessibili.
Molti infatti sono gli affittacamere, alcuni dei quali offrono ottime soluzioni andando ad includere anche voucher per la colazione da utilizzare in bar vicini.

Come muoversi:

Il mezzo ideale per gli spostamenti è sicuramente il treno. In pochi minuti infatti si raggiungono tutti i borghi e si evita di scontrarsi con le difficoltà di parcheggio che in queste zone non sono poche.

Costo: 4,00 € a persona per tratta. In alternativa ci sono abbonamenti per uno o più giorni (comprensivi anche delle tratte di trekking). Vedi qui le tariffe                               

Se tempo a disposizione e condizioni climatiche ve lo permettono, vi consigliamo di percorrere almeno un tratto a piedi. Non sono percorsi molto complicati, affrontabili anche con un buon paio di scarpe da ginnastica. Anche se, in base alla nostra esperienza, dei buoni scarponi da montagna vi faranno stare più sereni.

Sconsigliamo l’auto, soprattutto se visitate queste zone nel weekend, in quanto come dicevamo prima i parcheggi sono difficili da trovare e molto limitati.

Monterosso

Monterosso è il borgo più grande delle Cinque Terre ed è diviso in due da un promontorio, il cui tunnel di 100 metri circa rappresenta l’unico collegamento.

Raggiungendo Monterosso in treno arriverete nella zona di Fegina, dove verrete accolti da una spiaggia molto ampia e da un mare davvero da favola. Procedendo nel lungomare arriverete poi nel centro storico, dove stretti caruggi colorati puntellati da piccole enoteche e negozietti artigianali si susseguono tra loro.

Dopo aver girato per i vicoletti di Monterosso, vi consigliamo di intraprendere il sentiero Azzurro. Circa 2 ore di camminata tra alberi e coltivazioni a terrazza che, cercando di arrampicarsi sulla scogliera, danno quel brivido adrenalinico da strapiombo che, nell’immaginario collettivo, si rifà maggiormente ad uno scenario tipico della montagna più che del mare.

Il sentiero vi condurrà fino a Vernazza (e per i più intrepidi fino a Corniglia).

Sentiero Azzurro:

–          Livello: nel complesso facile, il tratto iniziale/finale più intenso dato il dislivello

–          Durata: 1,30 h/1,50 h

Vernazza

A mano a mano che ci si avvicina al paesino, a conclusione del percorso di trekking, Vernazza inizia a far capolino. Muretti a secco e campi coltivati a picco sul mare fanno da contorno a questo piccolo borgo.

Da visitare: oltre alla chiesa dedicata a S. Margherita d’Antiochia e al Castello Doria vi consigliamo di dirigervi verso il porto di Vernazza per scattare delle bellissime foto immortalando il paesino.

Corniglia

L’unico borgo tra le Cinque Terre a non avere un affaccio diretto sul mare ma al contempo ad avere una delle viste più belle della zona.

Per poter arrivare in cima al paesino, dovrete salire la scala Lardarina, una scalinata in mattoni con 377 gradini e 33 rampe, davvero faticosa ma molto affascinante.

Anche qui vi consigliamo di perdervi tra i vicoletti fino ad arrivare ad una terrazza panoramica a picco sul mare.

Esperienza PLUS: assaggiate il buonissimo gelato (o la granita) ai limoni di Corniglia.

GIORNO 2 – Manarola, Riomaggiore, Portovenere

Manarola

Il borgo che più di tutti ci incuriosiva, soprattutto per le innumerevoli foto viste dal ristorante Nessun Dorma. Conosciuto e rinomato per i suoi vini, sede della cooperativa vinicola delle Cinque Terre, Manarola ha degli scorci davvero incredibili, resi ancor più belli e unici dai meravigliosi tramonti che dalla scogliera cadono lentamente sul mare, regalando ai nostri occhi dei colori indimenticabili.

Esperienza plus: pranzo o tramonto al ristorantino Nessun Dorma, un’esperienza con panorama da favola!

Riomaggiore

Riomaggiore dista da Manarola una manciata di minuti in treno. Fino al 2012 era possibile anche percorrere il sentiero della Via dell’Amore a piedi. Purtroppo però oggi, ma a seguito di una frana, il percorso non è più accessibile.

Riomaggiore è un altro dei tanti regali che madre natura ha fatto ai liguri. Un piccolo borgo racchiuso tra vegetazione e scorci pazzeschi. Bellissime sono poi le abitazioni dipinte con i colori tipici di queste zone e sviluppate in altezza su due o tre piani. Da non perdere la zona del porticciolo, in cui scattare la classica foto simbolo di Riomaggiore.

La visita alle Cinque Terre si è ormai conclusa, ma le bellezze da vedere non sono ancora finite.

riomaggiore
Portovenere

Come raggiungerla:

via mare: un’esperienza da provare! Costo del traghetto 8,00 €/a tratta/a persona

via terra: attraverso la linea P in 35 minuti si raggiunge Portovenere da La Spezia.

Portovenere rappresenta un mix perfetto di tutto ciò che la natura ci ha donato e delle meraviglie che con l’arte abbiamo creato.

Appena si arriva nel paesino si vede il piccolo porticciolo contornato da caratteristiche e colorate casette. Sul promontorio, arrampicata sulla scogliera vicino al Castello, si trova la Chiesa San Pietro, risalente al V Secolo e costruita su un antico tempio romano.

Da non perdere: la grotta di Byron, contornata dalla scogliera su cui si erge per l’appunto la Chiesa di San Pietro. Un esempio di come arte e natura sappiano integrarsi in modo così efficace tra loro.

Dove mangiare:  imperdibile uno stop a La Bottega del Fritto con vista sul porto.

portovenere

GIORNO 3 – Liguria Cinque Terre, Lerici

Lerici

Lerici l’abbiamo scelta all’ultimo, attratti dal suo suggestivo castello arrampicato sulla scogliera, a completamento di un pomeriggio già di per sé indimenticabile.
Con le sue lunghe spiagge impreziosite da un piccolo e grazioso centrino, ha ospitato nel tempo personaggi illustri tra cui Mary Shelley e Lord Byron.

Lerici è proprio il giusto paesino da vedere come degna chiosa finale di questo meraviglioso on the road della Liguria, che tanto abbiamo sospirato e che così profondamente abbiamo assaporato.

2 commenti
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2 commenti

Nadia 20 Ottobre 2020 - 14:37

Peccato che la via dell’Amore non sia più percorribile. Ricordo di aver passeggiato lì e su parte del sentiero Azzurro. Era insolito camminare in un ambiente che sembra montano ma in realtà si affaccia sul mare!

Reply
alzatieviaggia@gmail.com 20 Ottobre 2020 - 15:12

Purtroppo non più…ce ne siamo accertati prima di andare! Perché avremmo tanto voluto percorrerla!

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