Due giorni in Emilia Romagna: Bologna e Ferrara

by alzatieviaggia@gmail.com
castello ferrara

A spasso per Bologna e Ferrara

 

Ogni mese cerchiamo di concederci il classico weekend fuori porta, ideale per staccare la spina dalla routine quotidiana e ricaricare le batterie per la settimana seguente.

Bologna e Ferrara sono state le prescelte, vuoi per la posizione a solo due ore da casa  nostra, vuoi perché meta forzata nella scarsa gamma di scelta che lo Smartbox ci proponeva, vuoi perché comunque sono due cittadine che meritano di esser viste.. e non hanno di certo deluso le nostre aspettative infatti.

Bologna e Ferrara, così simili nel loro animo pacato e così diverse nelle loro origini.

Bologna, anarchica per vocazione e rossa per tradizione si veste di un giovanile spirito bohemien con l’avvicinarsi della sera.
Ferrara, che col suo animo nobile riporta alla mente storie di principi e cavalieri in un sapor tipicamente medioevale.

 

PRIMO GIORNO – BOLOGNA

Città d’arte, di cultura, patria di numerosi artisti, sede di una delle università più antiche e per questo soprannominata la “Dotta”, ma anche conosciuta per le sue prelibatezze culinarie e per il suo titolo di “Città creativa della Musica”.

Il centro raccolto la rende facilmente visitabile a piedi o con l’efficiente linea di autobus cittadini.

  • Costo del biglietto singolo 1,50€ per 75 minuti.

Il nostro itinerario parte dal Parco della Montagnola che con il suo imponente scalone monumentale ci invita ad entrare nel più antico giardino cittadino, meta obbligata per due amanti del verde di città come noi.

scalinata parco montagnola

 

Da lì si prosegue verso la famosa Finestrella di Via Piella attraversando la Piazza VIII Agosto, sede del mercato che si svolge ogni sabato mattina.

Gli scorci sul canale delle Moline ricordano gli angoli di Venezia: uno stretto corso d’acqua nelle cui rive le case si affacciano guardandosi tra loro.

canale delle moline

 

Sbirciando dalla Finestrella sembra di entrare in un altro mondo, come quando Alice spiando curiosa dentro ad un buco si ritrova magicamente catapultata nel Paese delle Meraviglie. E’ l’emblema di Bologna che nel fascino della sua normale tranquillità regala attimi di inaspettata bellezza.

Continuiamo il nostro percorso facendo tappa alla Piazza del Nettuno che prende il nome dall’omonima statua che la governa.
Alla sua destra si trova la bellissima Biblioteca Salaborsa, non solo biblioteca ma anche centro culturale e multimediale. Inaugurata nel 2001, al posto dell’antica sede del palazzo comunale, è diventata negli anni un punto di riferimento per le persone di ogni fascia d’età.

piazza nettuno salaborsa
Piazza Nettuno
Biblioteca Salaborsa

 

Adiacente a Piazza Nettuno v’è poi Piazza Maggiore che, con la sua Basilica di San Petronio e la sua facciata incompiuta, insieme a due importanti edifici quali Palazzo dei Notai e Palazzo dei Banchi, la rendono il vero cuore della città.

piazza maggiore
Basilica di San Petronio
Piazza Maggiore
Piazza Maggiore
Basilica di San Petronio

Curioso è poi lo strano effetto sonoro che viene a crearsi nel quadrato che si forma sotto la volta di Palazzo del Podestà. La struttura architettonica fa in modo che due persone, appoggiate con la faccia alle due porzioni di muro opposte, possano parlare a bassa voce potendosi sentire come se fossero vicine.

Proseguendo lungo via degli orefici si entra nel Quadrilatero e successivamente nel Mercato di Mezzo, due zone con un’antica tradizione artigianale risalente al medioevo. Da come si evince dal nome della via, qui avevano sede le corporazioni medievali tra cui quella dedicata agli orefici, ai beccai e ai pescatori.

A partire dal 900 la zona conosce un importante cambiamento, perlopiù commerciale. Cambiamento i cui profumi sono facilmente percepibili camminando tra queste piccole viuzze, in cui pasticceri, pescivendoli e macellai la fanno da padrone con le loro attività tramandate di generazione in generazione.

Ma ecco che, arrivando a Piazza della Porta Ravagnana, possiamo finalmente incontrare quelli che sono i veri simboli di Bologna: la Torre degli Asinelli e la Torre Garisenda. Risalenti al periodo medievale si ergono a protezione della città e regalano, a chi vi sale in cima, la bellissima vista dell’intera città.

torre asinelli e torre garisenda

 

Arrivati a questo punto la fame inizia a farsi sentire e, sebbene non propriamente di tradizione bolognese, la scelta ricade su una piadina veloce. A questo proposito consigliamo un posticino un po’ nascosto ma degno di nota per la varietà di farciture che propone: La Tua Piadina.

Dopo la sosta si riparte verso la zona delle Sette Chiese a pochi minuti da lì. Delle sette chiese in verità oggi ne rimangono solo quattro, anche se a colpire non sono tanto le chiese in sé quanto la bellezza e la particolarità che riveste invece la piazza nel mezzo.
Molti eventi e mostre si svolgono infatti proprio in questo spiazzo. Se ad esempio come noi vi capiterà di visitare la piazza nel secondo sabato di Febbraio, troverete un particolarissimo mercatino dell’antiquariato fornito della più svariata oggettistica, dai reperti storici risalenti al periodo sovietico e nazista agli accessori in voga negli anni ’20.

piazza sette chiese

 

La sera non può che essere sinonimo di vita notturna a Bologna, soprattutto per la grande concentrazione di studenti universitari che popolano le vie centrali nelle ore dell’aperitivo e della cena.

Per l’aperitivo consigliamo l’Osteria Marsalino: locale molto piccolo e affollato con cocktail davvero ottimi e la possibilità di preparare lo stomaco alla cena mangiucchiando bruschette e patatine. Ottimo lo Hugo!

osteria marsalino

 

Se volete poi proseguire la serata cenando in un bel locale che ti permetta di accompagnare la degustazione dei piatti tipici bolognesi con il piacere della musica dal vivo, allora vi proponiamo il Bravo Cafè.

bravo cafè

 

 

SECONDO GIORNO – FERRARA

Dopo un’abbondante colazione, fondamentale in ogni nostro viaggio, partiamo alla volta della città estense per eccellenza: Ferrara.

Ferrara ci ha conquistato con la sua bellezza, con la sua semplicità, con l’atmosfera serena che si respira e, essendo in Emilia Romagna, col cibo!

Cultura, arte, natura sono le caratteristiche imperdibili di Ferrara: una cittadina senza tempo che sembra essere rimasta invariata dall’epoca del regno estense.

Si parte da Corso D’Ercole I D’Este, arteria centrale che accompagna all’ingresso del castello, affiancata da sontuosi palazzi finemente decorati: Palazzo Turchi di Bagno, Palazzo Prosperi Sacrati ed il magnifico Palazzo di Diamanti.

Prima di entrare nella cittadina facciamo tappa al Parco Massari, una piccola zona verde lungo il Corso, ideale per una passeggiata tranquilla tra il verde che noi tanto amiamo.

parco massari

 

In una decina di minuti si arriva al castello, una vera e propria fortezza circondata da un fossato e con il ponte levatoio che vi concede l’entrata. Non abbiamo visitato gli interni ma lo spettacolo che offre anche solo esternamente è straordinario.

castello ferrara

Castello di Ferrara

 

Da vedere c’è anche Lo scalone d’Onore nella piazza municipale, ad oggi sede del Comune di Ferrara e la vicina cattedrale di San Giorgio.

scalone d'onore

Lo Scalone d’Onore

 

Passeggiando poi in Piazza delle Erbe abbiamo avuto l’occasione di osservare una manifestazione in stile medievale: una sfilata coreografica con vestiti d’epoca lungo le vie accompagnata dalla banda musicale che col riecheggiare dei suoi tamburi riportava gli spettatori indietro nel tempo.

carnevale-sfilata

Sfilata di Carnevale

 

Un’altra cosa che abbiamo apprezzato particolarmente è stata poi l’esposizione di prodotti alimentari locali e non, che ci ha permesso di conoscere una bellissima realtà veronese, la Stringhetto (http://www.stringhetto.com/it), che produce confetture buonissime in cui la semplicità e la predominanza della frutta regnano sovrane.

Per finire ci siamo concessi di pranzare all’ Osteria i Quattro Angeli. Un bel piattone di affettati e formaggi e due primi abbondanti di Cappellacci hanno concluso degnamente questa meravigliosa due giorni in terra Emiliana.

Osteria I Quattro Angeli

Osteria I Quattro Angeli

 

***

BIRRA DEL VIAGGIO: American Pale Ale prodotta da Manifatture MFB Birre Bologna (http://www.manifatturabirre.it/).

 

PLAYLIST:
Vasco Rossi – Toffee
Gino Paoli – Quattro Amici
Leonard Cohen – Suzanne
Gerry Rafferty – Right Down The Line
Francesco De Gregori – La Leva Calcistica del ’68.

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