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Arquà Petrarca: borgo medievale tra i Colli Euganei

by alzatieviaggia@gmail.com
arquà petrarca

Itinerario nel secondo borgo più bello d’Italia, Arquà Petrarca

Arquà Petrarca viene a pieno diritto annoverato tra i più bei borghi d’Italia, con i meravigliosi Colli Euganei a farne da degna cornice. Il suo fascino antico, gli scorci unici, i panorami mozzafiato ed una lunghissima storia, rendono il borgo di Arquà Petrarca una delle destinazioni predilette dal turismo locale, nonché una piacevole sorpresa per i turisti provenienti da più lontano.

Nel XIV secolo Francesco Petrarca, dopo aver deciso decise di trascorrere gli ultimi quattro anni della sua vita proprio ad Arquà, scrisse:

“Fuggo la città come ergastolo e scelgo di abitare in un solitario piccolo villaggio, in una graziosa casetta, circondata da un uliveto e da una vigna, dove trascorro i giorni pienamente tranquillo, lontano dai tumulti, dai rumori, dalle faccende, leggendo continuamente e scrivendo”.

Nonostante siano passati parecchi secoli, le sensazioni che il paesino di Arquà Petrarca continua a suscitare ai suoi visitatori sono sempre le stesse: lontananza dai problemi, quiete assoluta, tranquillità d’animo e felicità spontanea.

Di seguito vi proponiamo la nostra idea di itinerario, che alla fine è proprio quello che abbiamo affrontato in uno di questi primi weekend estivi. La chicca, ovviamente, ve la lasciamo alla fine. Vale la pena aspettare, ve lo assicuriamo!

Il centro di Arquà Petrarca è davvero piccolino. Considerate quindi un paio d’ore per visitarlo, prendendovela con molta calma. Tappa obbligata è senz’altro la famosa ed antica enoteca.

Tomba di Petrarca

Eretta dal genero del poeta, a circa sei anni di distanza dalla sua morte, il sepolcro ricalca l’esempio dei sarcofagi romani. Costruito in marmo rosso di Verona, esso contiene ancora oggi le spoglie del Petrarca.

tomba di petrarca, arquà

Fontana del Petrarca

A onor del vero la fontana, sebbene intitolata al grande poeta, è ad esso preesistente.

Oratorio SS Trinità e Loggia dei Vicari

Si tratta di una struttura risalente al 1181, costruita in perfetto stile romanico e molto cara al Petrarca, che era solito recarvisi a pregare. La Loggia ai Vicari, a ridosso dell’Oratorio, era il luogo deputato alle riunioni e alla discussione dei problemi tra i capifamiglia ed i Vicari. 

Casa di Francesco Petrarca

È se vogliamo la tappa principale di Arquà Petrarca. Il poeta si trasferì in questa residenza (probabilmente donata da Francesco I da Carrara) nel 1369 e da subito eseguì vari lavori di ristrutturazione per renderla più adatta alle sue esigenze e alla sua personalità. Nella parte inferiore il Poeta risiedeva con la sua famiglia, mentre la parte superiore era stata pensata per la servitù.

Costo del biglietto: 5,00 € adulti

casa di francesco petrarca, arquà

Monumento ai Caduti – Arquà Petrarca

Dalla collinetta del Monumento ai Caduti potrete ammirare una bella vista dei Colli Euganei, ma anche rilassarvi in una delle panchine collocate attorno al piccolo giardinetto.

Enoteca di Arquà Petrarca

Immancabile tappa per gli amanti delle tipicità e dei panorami, l’enoteca Arquà è uno dei locali più apprezzati del paesino. Oltre a concedervi qualche momento di relax nella bellissima terrazza panoramica, avrete anche la possibilità di degustare lo “Spritz Euganeo”, un connubio perfetto di giuggiole e vino Moscato Fior d’Arancio Selz!

A tal proposito vi sveliamo un piccolo anedotto: l’espressione “andare in brodo di giuggiole” è nata proprio qui, data la grande presenza di questo particolare frutto a cui viene dedicata anche una festa.

Pianoro del Mottolone – Arquà Petrarca

Ed ecco finalmente la chicca di cui vi parlavamo all’inizio dell’articolo: il Pianoro del Mottolone.

Raggiungibile sia a piedi (in circa 45 minuti dal centro di Arquà) che in auto, il Pianoro del Mottolone deve essere visitato se, come noi, siete dei grandi amanti dei panorami mozzafiato e della natura. Arrivati infatti nella cima del Monte Mottolone sarete circondati dal verde dei Colli Euganei!

La cosa che più di tutti vi consigliamo di fare, al di là delle tappe principali, è quella di addentrarvi nelle viuzze acciotolate del borgo, cercando di immortale con i vostri occhi (e magari anche con una foto) tutti gli scorci più belli.

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